Camigliatello Silano: vacanza sulla neve

Camigliatello Silano è la destinazione ideale per le vostre vacanze sulla neve in Calabria: località turistica nel comune di Spezzano Sila, Cosenza, ha molti centri d'interesse culturale e naturalistico a pochi km di distanza con cui è ben collegata.

Camigliatello è famosa per le piste da sci di località Pagliata, dove troverete gli impianti di risalita, e di Valle Inferno, zona conosciuta per le discese e i tratti fuori-pista, perfetti per chi ama lo snowboard e le escursioni nella neve in motoslitta.

La storia della cittadina, sorta sul corso del torrente Camigliate, inizia durante l'era fascista, quando iniziano a nascere i primi nuclei abitati, composti prevalentemente da case-vacanza di cosentini abbienti: da allora, quando tra le montagne attorno al monte Curcio si cercava il salutare ristoro dell'aria pura, il centro è diventato la meta principale degli sciatori che raggiungono la Calabria nei mesi invernali.

Presepi in Calabria

Il Presepe, anche in Calabria, è una tradizione molto amata: durante il periodo di Natale è facile imbattersi nei tipici mercatini natalizi che vendono statuette, luci ed altri elementi per ricreare nelle case la celebre scena della Natività di Gesù.

Nei paesi e nelle chiese madri dei capoluoghi di provincia vengono sovente allestiti i presepi viventi, spesso visitabili solo il 25 e 26 di dicembre ed il 6 gennaio, mentre in qualche caso, per lo più nei paesi, la rappresentazione dura più a lungo.

Sono in molti a fare anche diversi chilometri in auto pur di raggiungere la chiesetta dove sarà allestita la scena della Natività: in campagna non è affatto difficile trovare un bue, un asinello ed un bambino di pochi mesi nella parte del protagonista assoluto!

Settimana bianca in Calabria


Cerchi una settimana bianca in Calabria? Vuoi dare un'occhiata alle offerte più interessanti per una vacanza sulla neve a base di sci, feste popolari e prodotti tipici calabresi? Allora prenditi due minuti per leggere questo post, che ti illustrerà le località di turismo invernale da non perdere.

Camigliatello Silano è il luogo ideale per una settimana bianca in Calabria e potete trovare offerte da 45 € a persona con trattamento di pensione completa e sconti per i bambini del 25%: molti hotel offrono anche il servizio animazione e dispongono di discoteche e sale da ballo per il divertimento notturno.

Simili offerte vacanze sono quelle che troverete a Villaggio Palumbo, uno dei tanti graziosi centri silani nati con l'obiettivo di promuovere il turismo invernale calabrese e favorire il divertimento dei vacanzieri, sia che amino sciare, sia che preferiscano la tranquillità delle montagne ed il piacere dei prodotti tipici locali.

Chiesa di Santa Filomena a Santa Severina

La Chiesa di Santa Filomena è una bella costruzione bizantina nel cuore di Santa Severina, una costruzione che vi consigliamo di visitare magari dopo le principali attrazioni cittadine, il Castello e la Cattedrale.

La Chiesa, fondata dai bizantini nell’Anno Mille, presenta due piccole absidi ed una cupola su una struttura cilindrica di supporto ornata con colonne ed altri fregi. La facciata ha due portali identici con archi a sesto acuto aventi un ampia cornice, un rosone e losanghe che rimandano allo stile normanno.

Santa Severina

Santa Severina è uno dei più amati centri della provincia di Crotone presso il monte Fuscaldo. La città, inserita dal Touring Club tra i borghi più belli d’Italia, ha uno dei panorami più belli del Sud: arroccata su un’altura circondata nell’inverno dalle nebbie, assume la forma di una nave.

Santa Severina domina la Valle del fiume Neto su cui sembra vegliare l’antico Castello, ristrutturato recentemente, posto su uno sperone roccioso a guardia del centro abitato. Qui troverete anche il caratteristico quartiere detto Grecìa, abbandonato nel 1783 a seguito di un terribile terremoto, ma che conserva ancora le vestigia del passato bizantino di questa terra.

Sciare in Calabria

Gli amanti dello sci in Calabria troveranno pane per i loro denti: piste, circuiti per lo sci di fondo, sci-alpinismo, uno snow park per adulti e bambini ed un recente anello per lo snowboard. Il tutto con l’aggiunta dell’ospitalità calabrese e dei prodotti tipici della Sila.

Le località sciistiche calabresi sono molte, alcune delle quali ingiustamente sottovalutate: tra queste ricordiamo Camigliatello Silano, Lorica (entrambe in provincia di Cosenza), Villaggio Palumbo (Crotone) e Gambarie (Reggio Calabria).

Duomo di Catanzaro

Il Duomo di Catanzaro, la più importante chiesa della città, sorge su una lieve altura dove già nel XII secolo era presente un edificio sacro, costruito qui su richiesta dell’allora papa Callisto II. La terra calabrese è piuttosto ‘ballerina’ ed i terremoti imposero una ricostruzione nel Cinquecento e nel tardo Settecento.

Il Duomo odierno è una chiesa neoclassica costruita nel XIX secolo con innesti importanti del Novecento (Anni ’60), quando si dovette intervenire per riparare i danni subiti dalla Cattedrale durante un bombardamento della Seconda Guerra Mondiale.

Chiesa del Rosario – Catanzaro

La Chiesa del Rosario si trova proprio alle spalle del Duomo di Catanzaro e rappresenta un’ideale prosecuzione della vostra visita alla città. Si tratta di una costruzione del XV secolo, dedicata anche a San Domenico, che ebbe una storia travagliata come quella della vicina Cattedrale: terremoti e danneggiamenti comportarono frequenti lavori di ricostruzione e ristrutturazione nel corso dei secoli.

La Chiesa del Rosario che vediamo oggi, infatti, è il frutto di un importante rifacimento del primo Ottocento, come testimoniano le linee molto sobrie della facciata che rimandano chiaramente allo stile neoclassico in voga al tempo.

Museo Provinciale – Catanzaro

Il Museo Provinciale di Catanzaro si trova in via Jannoni, in un bel palazzo signorile di fronte a Villa Trieste e conserva importanti reperti archeologici, dipinti e testimonianze artistiche di varie epoche storiche.

Tra i reperti archeologici custoditi nel museo provinciale segnaliamo una bella collezione di monete dell’epoca antica, in special modo greche e romane: un’autentica attrazione per gli amanti della numismatica e non solo!

Molto belle anche le ceramiche e gli utensili in avorio lavorato, che testimoniano un grado di civiltà molto elevato anche prima dell’avvento della Magna Grecia, quando la popolazione dei Brettii dominava su tutta la Calabria.

Villa Trieste – Catanzaro

Villa Trieste è il parco cittadino di Catanzaro, un’area verde nel cuore della città che permette di spingere lo sguardo da un lato fino ai monti della Sila Piccola e dall’altro sino al mare della vicina costa ionica, dove è possibile scorgere il promontorio di Isola Capo Rizzuto.

Villa Trieste fu costruita in tre anni, dal 1878 al 1881, da un gruppo di maestranze locali guidate da un architetto francese, che intese dare nuova vita a questa zona, appartenuta al convento delle Clarisse.

Si tratta di un giardino molto bella, con vialetti curati, aiuole ed alberi d’alto fusto della Macchia Mediterranea, che inebriano con un mix di profumi e colori le passeggiate dei catanzaresi e dei turisti.

Borgia

Borgia, Catanzaro, è una cittadina posta nel Golfo di Squillace il cui territorio si estende dalle colline sino alla costa, dove si trova un’interessante località turistica detta Roccelletta con diversi impianti balneari e strutture ricettive per le vacanze estive.

Proprio sul mare, in località Roccelletta, nacque il primo insediamento di Borgia che i Greci, tra il VII ed il Vi secolo a.C., ampliarono e civilizzarono ulteriormente, dando vita a Skylletion, una vivace cittadina con ottimi traffici commerciali.

In epoca romana il suo nome divenne Scolacium, con cui oggi si indica l’omonimo parco archeologico, per poi essere mutato in Borgia da Giovanni Battista Borgia principe di Squillace, allorché difese la città dagli attacchi dei pirati saraceni nel Cinquecento, formando un nuovo insediamento sulle colline.

Chiesa di Santa Maria della Roccella – Borgia

La Chiesa di Santa Maria della Roccella, nota anche come ‘la Roccelletta’, è uno degli edifici storici più caratteristici di Borgia, Catanzaro. Collocata in un suggestivo uliveto, i suoi ruderi rimandano con la mente all’anno Mille, quando i normanni la edificarono in questi luoghi.

La Chiesa aveva un’unica navata ed una pianta a croce latina allungata: il soffitto era caratterizzato da capriate in legno, le pareti erano illuminate da 10 finestroni e culminavano con un triplice abside avente la volta a crociera.

Parco Archeologico di Scolacium – Borgia

Il Parco Archeologico di Scolacium è tra le zone di scavi più interessanti della Calabria: circa 30 ettari di testimonianze dell’insediamento romano, già greco, che qui ebbe luogo sino al VI secolo d.C., quando le coste della Calabria, a causa dei pericoli provenienti dal mare, divennero molto insicure.

A causa dei tanti eventi tristi occorsi in quest’area, non è stato possibile riportare alla luce tutta la bellezza dell’antica Scolacium, ma quel che resta è davvero meraviglioso e non solo per gli amanti della storia.

Troverete infatti un teatro latino costruito, secondo la tradizione del tempo, sul crinale basso di una collina, rimasto in funzione sino al 300 d.C., quando fu colpito da un violento incendio. Nei pressi del teatro troviamo il tribunale, il decumanus maximus e la basilica, probabilmente l’edificio più bello grazie al suo imponente colonnato.

Spiaggia di Roccelletta di Borgia

La spiaggia di Roccelletta di Borgia, Catanzaro, è una graziosa spiaggia sabbiosa del Golfo di Squillace: da qualche anno sono nate strutture ricettive per i turisti che qui intendono trascorrere le loro vacanze estive al mare.

I residence e gli hotel offrono servizi di buona qualità, compresa la ristorazione a base di cucina tipica calabrese e spiaggia privata con servizi annessi. I prezzi sono piuttosto abbordabili rispetto alle località vicine.

Duomo di Pizzo Calabro

La Chiesa di San Giorgio Martire è nota a Pizzo Calabro come Duomo cittadino o Chiesa Matrice e rappresenta sin dalla seconda metà del Cinquecento uno dei punti di riferimento della religiosità pizzitana. Nel corso dei secoli fu restaurata e modificata più volte, sino ad ottenere l’aspetto attuale.

Oggi, infatti, il Duomo di Pizzo presenta una facciata barocca molto sfarzosa realizzata in marmi levigati dallo scultore ed architetto Fontana. L’artista vi ha rappresentato San Giorgio nell’atto di trafiggere il Drago, che rappresenta il Male, sullo sfondo di una fortezza (molto simile alle torri del Castello Aragonese) e con una fanciulla (la Vergine?) nelle vicinanze.

Molto belli anche i due campanili, con campane che un tempo erano molto grandi ma che dal Settecento in poi, per il pericolo che cadessero durante i terremoti, vennero sostituite da altre più leggere e piccole.

Chiesa di Maria Santissima delle Grazie – Pizzo Calabro

A breve distanza da Piazza della Repubblica, a Pizzo Calabro, troviamo la Chiesa di Maria Santissima delle Grazie e quella del Purgatorio: si tratta infatti di due chiese diverse che condividono la stessa facciata, decorata con bassorilievi in ceramica opera del Curatolo, artista locale.

La chiesa fu costruita grazie all’opera ed ai fondi dell’omonima congregazione di pescatori, che ne fecero il proprio luogo di preghiera: pur essendo aperta a tutti, infatti, solo i membri della congrega potevano avere accesso al coro in legno posto accanto all’altare maggiore.

All’interno troverete diversi affreschi realizzati da artisti locali sul modello di grandi opere di celebri pittori italiani: sulla parete di sinistra, ad esempio, potrete riconoscere delle copie di dipinti di Raffaello Sanzio.

Chiesa dell’Immacolata – Pizzo Calabro

La Chiesa dell’Immacolata di Pizzo Calabro è raggiungibile a piedi dalla piazza panoramica della città, Piazza della Repubblica. Probabilmente non è lei il primo posto che vorrete visitare in questa località, ma vi consigliamo di passare.

Si tratta di una chiesa del Seicento in eccezionale stato di conservazione, grazie ad una sapiente opera di restauro cui è stata recentemente sottoposta. Come quella di Maria delle Grazie, anche quella dell’Immacolata è stata costruita grazie all’opera dei membri dell’omonima congregazione, formata prevalentemente da artigiani e commercianti pizzitani.

Villa San Giovanni

Villa San Giovanni è una località turistica della provincia di Reggio Calabria che può vantare, grazie alla sua posizione dominante sul mare dello Stretto di Messina, una storia che arriva sino alla Preistoria: ‘Traejectum Siciliae’, la chiamavano i Latini prima ancora del nostro ‘traghetto’.

La storia di Villa è strettamente legata al mare ed ai commerci, ma oggi la città vive anche di turismo: non soltanto perché qui si può prendere il traghetto per la Sicilia (il porto è località Pezzo) ma anche per la bellezza della sua spiaggia nella frazione Cannitello.

Le spiagge sono molto frequentate in estate grazie anche allo sviluppo di alberghi, hotel, residence e stabilimenti balneari di ottima qualità (per non parlare dei ristoranti sul mare con menù a base di pesce!).

Nel borgo storico potrete trovare molte botteghe con produzioni artigianali di svariati articoli, dal vasellame ai tessuti di seta: la città era notissima nel passato per le sue filande e la produzione del baco da seta, accompagnata alla coltivazione del gelso e degli agrumi.

Una visita a Villa San Giovanni, magari prima di imbarcarvi per la Sicilia, è più che consigliata: il borgo antico, se amate la storia e le tradizioni, Cannitello se preferite il mare ed i locali più caratteristici.

Bova Marina

Bova Marina è una delle cittadine più a Sud della Penisola Italiana, nata 101 anni fa come comune autonomo e dallo spiccato sviluppo turistico balneare: il settore delle vacanze, si augurano gli amministratori locali, dovrebbe crescere ulteriormente ed arrivare ad una definitiva consacrazione in pochi anni.

Storicamente il territorio fece parte della vicina Bova, uno dei nuclei abitativi più antichi del nostro paese: da qui si domina tutto il Mar Mediterraneo e fu sin dalla Preistoria un approdo importantissimo per i commerci e gli scambi culturali.

Da queste parti sono passati proprio tutti: dai Fenici agli Arabi, dagli Spagnoli ai Francesi, dagli Ebrei alle genti di stirpe germanica. Furono però i Greci a lasciare il segno più forte nella cultura di questa cittadina, rimasta una dei pochi centri di lingua e tradizioni grecaniche in Italia.

Piazza Matteotti – Catanzaro

Piazza “G. Matteotti” segna il confine tra la città vecchia e la nuova Catanzaro che va sviluppandosi verso Nord. Gli edifici antichi si mescolano così ai palazzi moderni, tra cui segnaliamo il bell’edificio in stile liberty che ospita l’Istituto Tecnico Industriale Ercolino Scalfaro del 1907.

Molto belli anche gli arredi urbani del centro di Catanzaro, ispirati alle forme geometriche (sfere, triangoli e varie linee). Qui sono posti il Monumento al Cavatore ed il Monumento ai Caduti del Guerrisi.

Corso Mazzini – Catanzaro

Corso Mazzini è una delle più belle vie di Catanzaro e può essere raggiunta, in un’ideale passeggiata in città, da Piazza Matteotti in direzione Sud. La via attraversa tutto il centro storico e conduce in una serie di caratteristici vicoli tra palazzi ottocenteschi.

Proseguendo su Corso Mazzini si giunge alla Chiesa di San Giovanni Battista in Piazza Garibaldi, del XVI secolo: vi troverete degli stemmi che rimandano agli importanti legami con i Cavalieri di Malta.

A poca distanza troviamo la Chiesa di Sant’Omobono, la più antica costruzione di Catanzaro: fondata nel XII secolo, fu la prima congregazione dei sarti nella zona e presenta ancora delle decorazioni architettoniche di origine normanna e bizantina.

Chiesa di Piedigrotta - Pizzo Calabro

La Chiesetta di Piedigrotta è a pochi metri dalla spiaggia di Pizzo Calabro in un anfratto naturale tra le rocce che caratterizzano questa parte della costa tirrenica calabrese. A prima vista si tratta semplicemente di una grotta, ma appena varcherete il portoncino d'ingresso sarete travolti da suggestivi giochi di luci ed ombre.

Nella roccia tufacea della grotta è stata infatti scolpita tutta una chiesa con le sue statue votive, un altare dedicato alla Madonna del Rosario e la sua pala, dove sono incise scene tratte dal Nuovo Testamento (tra cui la moltiplicazione dei pani e dei pesci). Quella che vedete è opera degli scultori locali Alfonso ed Angelo Barone, devoti della Vergine, che realizzarono le statue scavandole nel tufo nel secolo scorso.

Pizzo Calabro

Pizzo Calabro è una cittadina sul mare in provincia di Vibo Valentia. Nel cuore del Golfo di Sant'Eufemia, il paese è arrocacato su un promontorio con una splendida vista sulla costa tirrenica della Calabria e, nei giorni di cielo terso, anche sulle Isole Eolie e sul vulcano Stromboli.

Pizzo, detta anche città del gelato, è nota per le sue bellezze paesaggistiche e le specialità gastronomiche: i mastri gelatai pizzitani sono rinomati in tutto il mondo per aver creato il famoso Tartufo, un gelato alla nocciola cosparso di cacao in polvere e con cioccolato fondente al suo interno.

La città offre una splendida spiaggia, un bel lungomare ed un centro storico di prim'ordine: dalla terrazza di Piazza della Repubblica si ha una vista spettacolare sul mare e si può accedere in pochi minuti a piedi alle principali chiese del paese.

Tartufo di Pizzo Calabro

Tra i prodotti tipici calabresi annoveriamo anche il tartufo di Pizzo, una specialità dei maestri gelatai di questa cittadina del Golfo di Sant'Eufemia, Vibo Valentia, famosa in tutto il mondo. Il connubio tra Pizzo e il gelato è fortissimo e dura da secoli: la vicinanza con le montagne, infatti, favorì l'approvviggionamento di ghiaccio e neve, opportunamente conservati per mescolarli agli altri ingredienti.

Molto prima dell'invenzione dei frigoriferi, insomma, a Pizzo si gustava un gelato squisito anche nei mesi caldi: l'ingegno degli abitanti di questa cittadina sul mare permise loro di diventare maestri assoluti nella preparazione di creme pasticcere mescolate al ghiaccio per ottenere un gusto rinfrescante e molto gradevole.

Il tartufo di Pizzo è solo una delle specialità delle gelaterie rigorosamente artigianali che troverete sparse ovunque in città: si tratta di un fagotto di gelato alla nocciola ricoperto di cacao in polvere e con all'interno un cuore di cioccolato fondente di prima qualità. La forma ricorda molto quella di un tartufo, da cui il nome.

Castello Aragonese di Pizzo Calabro

Il Castello Aragonese di Pizzo Calabro, noto anche come Castello Murat, fu edificato da Ferdinando I d’Aragona nel 1492, su un promontorio che rappresenta una perfetta terrazza sul Mar Tirreno ed il Golfo di Sant’Eufemia.

Restaurato ed adibito a museo, il Castello di Pizzo è visitabile tutti i giorni per pochi euro: qui troverete perfette ricostruzioni degli interni, compresa una statua di Antonio Canova distrutta dai garibaldini e ricomposta.

La vera attrazione del museo – che è anche sede di interessanti manifestazioni culturali ed incontri di varia natura come il Festival del Libro che si tiene ogni agosto – è l’allestimento permanente dedicato alla figura di Gioacchino Murat, il Re di Napoli che qui venne incarcerato e fucilato nell’ottobre del 1815.

Acquario di Isola Capo Rizzuto

L’Aquarium di Capo Rizzuto si trova presso il Santuario della Madonna Greca della località e rappresenta una tappa obbligata per ogni visita a Crotone che si rispetti: l’Area Marina Protetta può non essere sempre accessibile, mentre l’acquario sì.

All’interno della struttura è stato ricreato con dovizia di particolari l’ambiente sottomarino della riserva acquatica di Isola Capo Rizzuto , la più grande di questo genere in tutta Europa. In oltre 20.000 litri d’acqua ed in un’infinità di vasche di varia dimensione troverete pesci e piante sottomarine a catapultarvi in un mondo coloratissimo e tutto da scoprire.

Riserva Marina di Isola Capo Rizzuto

L’area marina protetta di Isola Capo Rizzuto, Crotone, è la più grande riserva acquatica d’Europa. Si estende per un tratto di costa del Mar Ionio di oltre 36 km e copre una superficie di circa 14.000 ettari. Con la sua istituzione, nel 1991, la provincia di Crotone valorizzò questo splendido litorale proteggendo le tante specie (flora e fauna) che ne abitavano i fondali.

Dal punto di vista turistico, inoltre, si è potuto offrire ai vacanzieri una serie di opportunità ludiche e culturali di grande rilievo. Gli amanti del diving possono esplorare i fondali insieme ad esperti di immersioni subacquee e compiere delle vere e proprie escursioni sottomarine (dotatevi di una macchina fotografica subacquea e scattate più foto che potete!).

Quartiere Pescheria nel centro storico di Crotone

La Pescheria è uno dei quartieri storici di Crotone, nel cuore della città vecchia a due passi dal Castello di Carlo V. Tutta la zona è caratterizzata da abitazioni piuttosto piccole, il cui aspetto stride con quello degli edifici moderni che si trovano non molto distanti.

Il quartiere Pescheria, il cui nome è chiaramente collegato alla vicinanza del mare ed alla tradizione dei pescatori locali, vi si presenta con delle particolari casette a schiera dalle tegole in cotto. L'immagine d'insieme che ne viene fuori è molto suggestiva.

Castello di Crotone

Il Castello di Crotone venne edificato su un'altura presso il mare ed a pochi passi dal centro urbano del tempo nel 1541 per volere di Don Pedro di Toledo, Viceré del Regno di Napoli. Questi volle dotare la città di una fortificazione robusta ed efficiente per rispondere adeguatamente agli attacchi dei turchi.

Insieme al maniero venne infatti costruita una cinta muraria molto spessa che racchiudeva al suo interno tutta la città di Crotone: il castello sorgeva nel sito dell'antica acropoli greca e per far posto ad esso si procedette senza alcun riguardo all'eliminazione di quanto ritenuto superfluo. Andarono così perdute moltissime testimonianze storiche che avrebbero arricchito certamente la già magnifica offerta del museo archeologico.

Museo Archeologico Nazionale di Crotone

Il Museo Archeologico Nazionale di Crotone si trova a pochi passi dal Castello, nel cuore della città vecchia, alla fine di via Risorgimento. Restaurato qualche anno fa, l'edificio che ospita la struttura preenta diverse sale tematiche dove sono esposti reperti di varia datazione, rinvenuti nel territorio crotonese nelle tante campagne di scavi che l'hanno interessato nel secolo scorso.

Tra le aree tematiche del museo di Crotone segnaliamo la sezione numismatica, dove sono esposte monete risalente alla Magna Grecia, alla dominazione romana di età imperiale e repubblicana ma anche pezzi più antichi risalenti alle popolazioni italiche autoctone. Le monete più pregiate sono quelle in bronzo ed argento risalenti alla Kroton magno-greca, che costituiscono anche il periodo più rappresentato nell'esposizione.

Chiesa dell'Immacolata a Crotone

La Chiesa dell'Immacolata di Crotone si raggiunge facilmente a piedi nel quartiere Pescheria, il più suggestivo del centro storico cittadino. Dopo aver visitato il Duomo e Piazza Pitagora, insomma, consigliamo di incamminarsi su Via Vittorio Emanuele alla sinistra della Cattedrale fino ad arrivare, in un paio di minuti, alla Chiesa.

Qui sorge il palazzo del vecchio Municipio di Crotone, corredato dalla torre dell'orologio costruita nel XIX secolo: l'edificio fu riadattato a palazzo comunale, in quanto era originariamente un convento operativo sino al Seicento. La Chiesa dell'Immacolata fu costruita nellos tesso periodo, sui resti di un'edificio sacro di due secoli più vecchio.

Duomo di Crotone

Il Duomo di Crotone si trova nell'omonima piazza e si raggiunge, venendo da Piazza Pitagora, attraverso la caratteristica via Vittoria. La cattedrale venne edificata probabilmente già nell'Anno Mille, ma subì numerosi interventi di ristrutturazione e totale ricostruzione nel corso dei secoli: in pratica, dell'impianto originario non è rimasto più nulla!

Nel XVI secolo venne infatti completamente ricostruito e, per farlo, si utilizzarono le pietre del tempio di Hera Lacinia poco distante: questo è solo uno degli innumerevoli scempi compiuti sul territorio calabrese ai danni della Grande Storia che qui è passata più volte.

I tanti terremoti che interessarono la Calabria nel corso di tutte le epoche finirono col condizionarne fortemente le scelte architettoniche ed imporre interventi di restauro molto frequenti. Il Duomo venne ristrutturato sia nel Seicento che nel Settecento, conferendogli tra le altre cose una struttura tardo baroccheggiante con innesti neoclassici.

Piazza Pitagora a Crotone

La piazza principale di Crotone è senza dubbio Piazza Pitagora, che unisce, non soltanto simbolicamente, la città storica con quella moderna. Il centro storico di Crotone è infatti ancora caratterizzato da spesse mura di cinta e da un dedalo di vicoli che raccontano del passato medievale di questa città.

La parte nuova, invece, si differenzia non soltanto per la grandezza degli edifici ma anche per le vie molto più larghe e parallele a cui conduce via Vittorio Veneto partendo dalla Piazza. Da qui potrete avere un punto di osservazione privilegiato tra i palazzi medievali e quelli costruiti nel XIX secolo con i loro tipici portici in arenaria con colonne classicheggianti.

Guardando verso il centro storico vi verrà spontaneo incamminarvi nella variopinta via Vittoria, una stradina che conduce sino al Duomo, che vederete in lontananza. Siamo a pochissima distanza dal mare e sotto un porticato troverete l'arco che vi condurrà al mercato cittadino.

Il mercato di Crotone è caratterizzato per lo più da bancarelle di prodotti alimentari, prevalentemente frutta, verdura e pesce fresco e vi si accede attraversando l'arco di Piazza Pitagora, che rappresenta ancora il cuore di questa città.

Santuario di San Francesco di Paola

Il Santuario di San Francesco di Paola è la chiesa più visitata dell'intera Calabria: non v'è soltanto il turismo religioso, che fa comunque registrare un grandissimo numero di presenza, ma anche una importante percentuale di visitatori che vi si reca per ammirare un inestimabile tesoro artistico, architettonico e culturale realizzato in un paesaggio naturalistico davvero notevole.

Il Santuario è infatti costituito da diverse costruizioni, dal romitorio dei monaci voluto dallo stesso Santo e che ne costituisce il nucleo primitivo, sino alla moderna basilica dall'avanguardistica architettura a forma di nave, che ricorda ai visitatori che San Francesco è anche il patrono delle genti di mare: vi basterà volgere lo sguardo ad Occidente per ammirare la costa tirrenica sottostante.

Paola: mare e spiaggia

Per le vostre vacanze al mare Paola è più che indicata: località balneare tra le più importanti della costa tirrenica cosentina, la città gode di numerose possibilità turistiche per tutte le fasce d’età: dal turismo religioso legato al Santuario di San Francesco, a quello giovanile del divertimento notturno.

Il Lungomare di Paola è infatti contrassegnato dalla presenza di numerosi lidi e locali dotati in gran parte di piste da ballo con animazione ogni sera: la caratteristica più apprezzata è che questi lidi sono ricavati sulla spiaggia e non di rado le persone alternano balli scatenati (vanno molto di moda i latino-americani) a pause rilassanti a guardare le stelle.

Duomo di Paola

Il Duomo di Paola si trova nel centro storico cittadino ed è dedicato alla Madonna dell’Annunziata. Vi si accede da una caratteristica scalinata, che porta alla bella facciata barocca scavata nel tufo da maestranze locali nel XVIII secolo.

La Chiesa madre fu eretta qui nel secolo XI, in piena era normanna: di quel periodo resta ben poco se non alcuni fregi riconducibili a quella importante fase storica per Paola. Nel Quattrocento si dovette procedere ad una imponente ricostruzione che, come spesso accade, venne condotta sulla base di nuovi progetti ispirati dal gusto stilistico del tempo.

Al duomo paolano venne così conferito un peculiare stile gotico a cui fanno riferimento alcuni degli affreschi più antichi, restaurati di recente e riproposti alla collettività nel loro originario splendore dopo centinaia di anni.

L’aspetto attuale ha un gusto maggiormente barocco, dovuto alla terza importante ricostruzione della chiesa nel XVIII secolo. All’interno troverete molte opere artistiche di pregio , tra cui vi consigliamo di non perdere l’altare maggiore, la pala d’altare raffigurante la Vergine, le finestre ogivali di chiara ascendenza gotica, il coro in legno intagliato con motivi sfarzosi e diverse opere pittoriche attribuite al Curia, al Pascaletti ed ad Hendricksz.

Nel battistero del duomo, anch’esso molto bello per via degli intagli nel legno e della base in pietra, è conservato il fonte dove venne battezzato San Francesco di Paola.

Centro storico di Paola

Il centro storico di Paola è caratterizzato da costruzioni risalenti al tardo barocco calabrese, stile che qui si protrasse sino al XVIII secolo e che venne tramandato non da artisti rinomati, ma da anonimi scalpellini ed intagliatori che hanno operato spesso per il solo amore verso la propria città.

Per chi giunge dal mare si è accolti dalla centrale Piazza del Popolo, dove troverete una fontana in pietra risalente al Seicento che qui è nota come “Fontana dei Pisciariaddri” (dei pesciolini), per via della scultura che un tempo troneggiava su di essa insieme ad una balaustra in tufo ora custodita altrove.

Per accedere alla città si deve passare però sotto l’Arco di San Francesco, posto simbolicamente all’ingresso del paese e corredato con una statua del santo in marmo bianco. L’arco era parte delle mura di cinta di Paola (ora del tutto scomparse) come testimoniano le due feritoie laterali.

Casa di San Francesco di Paola

La Casa natale di San Francesco di Paola si trova nel centro storico cittadino, in via Terravecchia, a pochi minuti di cammino dal bel Lungomare cittadino. L’edificio, restaurato di recente, è stato dotato di un portale barocco in pietra con timpano spezzato e trasformato di fatto in una chiesetta quando il Santo era ancora in vita.

Possiamo così ben immaginare la fama che San Francesco aveva raggiunto già nel XV secolo. E’ però sempre affascinante vedere la modesta dimora dove nel 1416, il 27 di marzo, nacque il futuro Santo di Paola, la cui storia si mescola alla leggenda nella fantasia popolare.

Si racconta infatti che la nascita di Francesco fu accompagnata da un grande bagliore che si posò sulla casa e da un coro di angeli che salutò il fausto evento: altre scene della vita del Santo sono raffigurate all’interno in una serie di otto affreschi del De Rose.

La nascita di San Francesco è invece illustrata nel bel mosaico dell’ungherese Janos Hajnal, posto sull’altare nel marzo del 1966, nella 550esima ricorrenza dell’evento. Molto belli anche i 4 medaglioni su cui sono rappresentate le virtù dell’Ordine dei Minimi: Povertà, Obbedienza, Penitenza e Castità.

Paola: San Francesco, mare e storia

Paola è uno dei più importanti centri della costa tirrenica cosentina. Il suo vasto territorio, a picco sul mare, è sede del famoso Santuario di San Francesco da Paola, della più importante stazione ferroviaria della provincia e di notevoli stabilimenti balneari nella zona marina.

Il territorio paolano, posto su un crinale costituito da diversi terrazzamenti, fu scelto già dai Romani per i loro soggiorni in Calabria, di cui sono provai ritrovamenti archeologici della frazione Cutura dove aveva sede una imponente villa e, poco distante, un’officina per la lavorazione a caldo di materiali usati dai vasai. A Tina, frazione poco distante, si è rinvenuto un antico stabilimento termale, il che lascia ipotizzare una massiccia presenza di latini, specie nei periodi di vacanza.

Spiaggia di Soverato: divertimenti notturni, sole e mare...

La Spiaggia di Soverato è tra le più frequentate dello Ionio catanzarese, grazie alla sabbia fine, allo spazio notevole per sdraio ed ombrelloni ma anche alla incantevole cornice naturale offerta dal Golfo di Squillace da un lato e dall'abitato ottocentesco di Soverato Superiore dall'altro.

La spiaggia soveratese offre sole e mare di giorno e tanto divertimento di notte: per questa ragione la località turistica è molto apprezzata dai giovani e da quanti vogliono il massimo della vitalità dalla loro vacanza. I lidi sono attrezzati per offrire servizi turistici molto avanzati ed alla sera si trasformano in locali da ballo all'aperto con ingresso gratuito: con il caldo che fa d'estate, un drink (o anche più di uno) è d'obbligo...

L'aspetto del divertimento notturno mette talvolta in ombra la bellezza naturalistica di questa parte di costa, che va invece evidenziata e promossa: le acque sono di un blu intenso che ricorda le località balneari più note della Sardegna, mentre la sabbia è fine e bianca, con frequenti distese di vegetazione ad incorniciarla.

Soverato: mare, divertimento e non solo...

Nel bel mezzo del Golfo di Squillace, Soverato è un importante centro della costa ionica catanzarese a forte vocazione turistica: il mare è certamente l'elemento che più caratterizza l'economia soveratese insieme al divertimento notturno, ma si tratta di un paese molto vivace, in grado di accogliere vacanzieri nell'arco di tutto l'anno con proposte via via differenti.

Il mare di Soverato è, come in tutta la Calabria ionica, limpido e dai fondali prevalentemente bassi: il Golfo di Squillace protegge la spiaggia dai venti e dai flutti più violenti delle mareggiate, così da conferirle un'atmosfera accogliente ed invitante.

Tropea: Mare e Spiagge

Il Mare di Tropea è tra i più belli della costa tirrenica calabrese insieme a quelle di Capo Vaticano e le sue spiagge sono giustamente annoverata tra le più belle d'Italia. Il Sunday Times nel 2007 annoverava la spiaggia di Tropea tra le 20 migliori d'Europa.

Grazie ad un gioco di correnti ed alla protezione di spendide scogliere, le acque tropeane sono sempre limpide e di un blu intenso che non può non affascinare quanti vi si bagnino. Le spiagge sono sabbiose, specie in sabbia bianca, ed hanno una consistenza granulare che rende gradevole passeggiarvi (pare faccia bene alla circolazione) e semplifica moltissimo scrollarsene i granelli di dosso.

Antiquarium di Locri

Il museo delle antichità di Locri (Antiquarium) raccoglie tutti i più interessanti reperti archeologici rinvenuti durante le tante campagne di scavi nei territori dell'area urbana. L'antica colonia greca, come testimonia il parco archeologico, era a meno di 4 chilometri di distanza dal nucleo abitativo odierno.

Nell'antiquarium si è privilegiato un criterio di catalogazione degli oggetti in base alle località di ritrovamento, distinguendo nettamente i reperti della Magna Grecia da quelli relativi ad epoche precedenti l'arrivo dei coloni della Locride greca.

Tropea: mare, cipolle e centro storico

Tropea, Vibo Valentia, è tra le località di mare più note della Calabria e di tutto il Sud dell'Italia. Oltre che per la cipolla rossa e per le spiagge, la città è apprezzata per il suo centro storico medievale, dove spiccano le terrazze a picco sulla costa e la bella cattedrale normanna.

La leggenda vuole che sia stato Ercole a fondare Tropea, di ritorno dalla Penisola Iberica dove aveva terminato le sue celebri fatiche: fu per questo motivo che questo tratto di litorale prese il nome di Costa degli Dei, appellativo che certo non appare inadeguato se lo si interpreta come un omaggio alla bellezza di questi luoghi.

Parco archeologico Locri

Il Parco Archeologico di Locri è considerato tra i più interessanti della Calabria da parte degli studiosi: nonostante siano state condotte molte campagne di scavi, si ritiene che il sito possa celare ancora, ad oltre un secolo dalla sua scoperta, numerosissimi tesori storici ed artistici.

Locri fu fondata nel V secolo a.C. da coloni provenienti dalla regione greca della Locride che, secondo la leggenda, dovettero abbandonare in quanto figli illegittimi di 100 donne. La storia è presto detta: le signore, come non di rado accadeva nell'antica Grecia, erano state lasciate sole dai propri mariti impegnate in una delle tante battaglie che i greci andavano conducendo; la lontananza, in quell'occasione, dovette essere stata più difficile del previsto, in quanto le donne si accompagnarono con i loro giovani servitori e generarono una nutrita prole.

Locri

La città di Locri, sulla costa ionica di Reggio Calabria, è un importante centro balneare e culturale, la cui storia rimanda ai fasti delle Magna Grecia risalente a ben 25 secoli fa. Nota per i problemi legati alla criminalità e per la forte reazione dei movimenti sociali giovanili (i ragazzi di Locri, ad esempio), la cittadina presenta molte bellezze che le cronache nazionali tendono ad offuscare.

Posta sul Mar Ionio, la città offre ai turisti una bella spiaggia con il lungomare ornato di palme e con caratteristici locali dove sorseggiare una bibita o rinfrescarsi con un buon gelato artigianale. Lontano dal turismo di massa, il territorio locrese è perfetto per chi preferisca una vacanza tranquilla, con possibilità di fare escursioni e di vedere posti interessanti sotto il profilo storico e naturalistico.

Parco archeologico Capo Colonna

Una visita a Crotone non può dirsi completa senza essere passati dal Parco Archeologico di Capo Colonna, poco più di dieci km a sud del capoluogo, a ridosso del Promontorio Lacinio. E' qui, infatti, che si trovano i resti del tempio di Hera Lacinia, risalente al V secolo a.C.

Quest'area è stata oggetto di numerose campagne di scavi archeologici che hanno riportato alla luce numerosi reperti dell'epoca magno-greca oltre a basamenti murari degli edifici dell'antica Crotone, la città più potente di tutta la Magna Grecia Calabrese allorché Sibari cadde sotto i colpi dei vigorosi crotoniati guidati dal possente lottatore Milone e dal filosofo Pitagora.

Area archeologica di Kaulon

Nel comune di Monasterace Marina, presso Punta Stilo, si trova l'area archeologica di Kaulon (Caulonia), antica colonia dei crotonesi durante i fasti della Magna Grecia Calabrese. Nonostante l'omonimia, dunque, l'importante città non aveva nulla a che vedere con l'odierna Caulonia.

Gli scavi di Kaulon si trovano a pochi passi dal Mar Ionio, sul promontorio Cocinto di Monasterace, ma storicamente non fu una città a vocazione commerciale: in quest'area, infatti, si svilupparono importanti laboratori per l'estrazione e la trasformazione del ferro.

Museo Archeologico della Sibaritide

Il Museo Archeologico della Sibaritide raccoglie ed espone i più importanti reperti degli scavi archeologici della zona: non solo quelli provenienti da Sibari, l’antica colonia della Magna Grecia, ma anche di altre epoche storiche e città.

Aperto nel 1996, il Museo di Sibari è a poca distanza dal Parco Archeologico del comune di Cassano allo Ionio ed è costituito da quattro sale espositive aventi ognuna un tema storico differente, rispecchiando in molti casi le diverse campagne di scavi che si sono effettuate nell’area.

La prima stanza espone reperti relativi alla preistoria, in particolare quelli rinvenuti durante gli scavi di Torre Mordillo (Spezzano Albanese) e di Trebisacce: si tratta prevalentemente di arnesi in pietra levigata ed utensili vari.

Scavi di Sibari

Gli scavi archeologici di Sibari sono tra i più interessanti della Calabria. Li troverete nella parte settentrionale della provincia di Cosenza, nell'area ionica. Benché gli oggetti rinvenuti siano parte integrante del Museo Archeologico della Sibaritide, la zona conserva ancora strade, lavori di muratura e pavimentazioni interne dell'epoca della Magna Grecia.

L'area dell'antica Sibari venne scoperta negli anni Settanta dall'archeologo Pier Giovanni Guzzo, che impresse con il suo ritrovamento un impulso notevole agli studi sulla Magna Grecia in Calabria, permettendo anche di ricostruire la storia di questa località.

Cassano allo Ionio

Nella parte collinare a ridosso della Piana di Sibari, troverete Cassano allo Ionio, importante cittadina della provincia di Cosenza abitata sin dall’antichità grazie all’eccellente posizione geografica sul mare ed alle ricchezze naturali.

Oltre al mare a Cassano si trovano tre importanti fiumi: l’Eiano, il Crati ed il Coscile (noto anticamente come Sibari). Questi corsi d’acqua resero le colline cassanesi particolarmente fertili e non deve stupire che queste terre siano state abitate da più popolazioni nel corso della storia.

Sibari: mare e storia

Sibari è una famosa località balneare di Cassano allo Ionio, provincia di Cosenza. Dal grande passato storico e dallo splendido mare, Sibari è tra le aree turistiche più interessanti della costa ionica cosentina, grazie alle belle spiagge ed al parco archeologico.

Gli scavi archeologici riportano alla memoria l’epoca gloriosa della colonia greca del VI sec. a.C., quando la città era la più importante di tutta la Magna Grecia sino allo scontro con Crotone, la sua eterna rivale che la distrusse guidata dal filosofo Pitagora.

Agriturismo in Calabria

Anche in Calabria l'Agriturismo ha conosciuto negli ultimi anni una grande diffusione: le agevolazioni fiscali per la costituzioni di simili strutture ricettive ha fatto sì che molti imprenditori decidessero di convertire vecchi casolari in efficienti alberghi e ristoranti di questa categoria.

La struttura agrituristica calabrese più frequente è quella del ristorante di campagna: si tratta cioè di antiche masserie ristrutturate con attenzione ai dettagli, mettendo in risalto tutti quei componenti d'arredo che rimandano al passato contadino di questa regione.

Il pezzo forte di questi ristoranti è ovviamente la cucina tradizionale a base di prodotti tipici calabresi preparati spesso all'interno della stessa struttura, dotata non di rado di una fattoria visitabile nelle ore diurne. E' bene però diffidare dai ristoranti agrituristici che, pur definendosi tali, non hanno a disposizione né stalle né piantagioni da cui ricavare i prodotti alimentari che serviranno in tavola.

Prodotti tipici calabresi: specialità e delizie per tutti i gusti

I prodotti tipici della Calabria sono tanti e sempre più conosciuti in tutto il mondo: le specialità gastronomiche propongono piatti dai sapori forti, talvolta piccanti, ma sempre armoniosi nel loro carattere deciso. Un discorso a parte meritano i dolci tradizionali calabresi, un mix di profumi e sfumature zuccherate che rimanda all'Oriente.

I dolci tipici calabresi vanno dai mostaccioli alle cuzzupe, dalle zeppole alla pitta impigliata, dal torrone (Bagnara) ai fichi secchi (crocette), dai ginetti alla giurgiulena ed a mille altre delizie che assumono talvolta nomi diversi a seconda delle località. Non di rado, ogni paese tende a personalizzare le ricette tradizionali con ingredienti o procedimenti di preparazione alternativi.

I piatti calabresi, però, sono prevalentemente salati: i dolci arrivano solo a fine pasto e sono consumati, almeno così era in origine, durante le feste religiose di Natale e Pasqua. I piatti tipici nascono dalla tradizione contadina e sono ricchi di verdure e di spezie come il peperoncino.

Parchi Nazionali Calabresi

I parchi nazionali sono le aree naturali più belle della Calabria, luoghi dove è ancora possibile non soltanto immergersi nel verde, ma anche esplorare boschi e foreste, effettuare percorsi didattici e visite guidate nelle riserve di selvaggina protetta. Un'occasione per grandi e piccini di passare una o più giornate alternative alle classiche destinazioni delle vacanze.

I parchi nazionali calabresi abbracciano ampi territori di montagna e collina, dove si trovano anche caratteristici paesi di pastori, artigiani e contadini i cui prodotti tipici ed atmosfera sono parte integrante di ogni visita ai parchi, che si arricchiscono così di storia e folklore.

Sul territorio calabrese ricadono ben 3 parchi nazionali: quello del Pollino, della Sila e dell'Aspromonte. Si tratta di tre aree simili per molti versi, ma che presentano molte peculiarità che le rendono uniche.

Peperoncino calabrese: la spezia piccante che infiamma ogni piatto

Il peperoncino piccante calabrese è tra i prodotti tipici più noti dell'Italia Meridionale. Una spezia millenaria, portata nel nostro paese e nella nostra cucina da Colombo e dagli spagnoli, che la conobbero in Sudamerica. Le sue proprietà nella conservazione dei cibi lo resero immediatamente un prodotto indispensabile per la sopravvivenza economica delle comunità rurali.

I peperoncini sono un po' il simbolo della Calabria: il gusto piccante è caratteristico di molti primi piatti (come gli spaghetti o le penne all'arrabbiata) ma anche di secondi di carne (il pollo alla diavola) e di contorni di verdure (melanzane o zucchine sottolio, ad esempio).

Si può dire che i calabresi mettano il piccante dappertutto: ogni piatto può essere insaporito con un po' di peperoncino in polvere, sottolio o fresco. In commercio vi sono anche dei gadget pensati per il trasporto del peperoncino quasi fosse un ingrediente segreto: si tratta di piccoli contenitori di metallo di forma circolare simili a quelli per le mentine.

Reggio Calabria: mare, montagna ed arte

Reggio Calabria, seconda provincia per estensione nella regione, lega la sua storia al mare ed allo Stretto di Messina, grazie al quale l'antica colonia greca riuscì a sviluppare i commerci sin dall'antichità, estendendo la sua influenza anche alle proprie montagne. Ciò portò alla nascita di artisti e uomini di cultura dal grande talento, che fecero della città un centro di studi e di bellezza.

Arrivare a Reggio significa dover percorrere tutta l'autostrada A3. Non è uno scherzo, ovviamente, ma ne vale la pena. Partiamo dal Lungomare "I. Falcomatà", curato in ogni suo aspetto e degnamente meritevole dell'appellativo di "più bel chilometro d'Italia" che gli diede Gabriele d'Annunzio. Oltre alle statue, al tempio greco, ai palazzi liberty ed alle sculture che troverete lungo la vostra passeggiata, è il mare l'autentico spettacolo di Reggio.

Dal Lungomare si gode infatti di una delle viste più suggestive d'Italia: a perdita d'occhio si scorgono le coste della Sicilia, delle Isole Eolie e dei loro vulcani. Nei giorni di cielo terso è possibile vedere nitidiamente la sagoma dell'Etna e la sua bocca fumante.

Vibo Valentia: Tropea, mare e tanto altro!

Vibo Valentia è la provincia calabrese meno estesa, essendo nata insieme a Crotone a metà degli Anni Novanta dalla suddivisione del territorio prima appartenente a Catanzaro. Arroccata sui monti delle Serre, Vibo si affaccia sul mar Tirreno con la Costa degli Dei: Tropea, Pizzo, Briatico e molte altre località turistiche rendono questa zona della Calabria tra le più frequentate ed amate.

Tropea è certamente la località balneare più conosciuta: oltre al mare cristallino, alle spiagge sabbiose ed alle scogliere, infatti, i bagnanti possono trovare servizi di primissima qualità, che contrastano fortemente con il luogo comune che vuole il Meridione d'Italia poco efficiente.

Le strutture ricettive (hotel, alberghi, ostelli e residence) a Tropea sono gestite da personale altamente qualificato che rende questa cittadina del vibonese il fiore all'occhiello del turismo balneare calabro. A poca distanza c'è Pizzo, la città del Castello di Murat ma soprattutto il paese del gelato: se passate da queste parti è imperativa una passeggiata nella piazza principale, dove vi accoglierà una distesa di gelaterie  artigianali.

Catanzaro: mare e storia

Catanzaro è il capoluogo della Regione Calabria, circondata dal mare e dove sono ancora presenti le vestigia della grande Storia che da qui non di rado è passata. Si tratta di una provincia che vive sia di terziario che di turismo, con una predilezione per quello balneare nella costa ionica.

Sono molti i turisti che scelgono Catanzaro per le proprie vacanze al mare, grazie alle sue splendide coste sullo Ionio e sul Tirreno. Oltre all'Autostrada Salerno-Reggio Calabria ed alla rete ferroviaria, potrete raggiungerla anche per via aerea, vista la presenza dell'aeroporto internazionale di Lamezia Terme. Hotel, residence, camping e case-vacanze non lasciano che l'imbarazzo della scelta nei turisti che, dal Golfo di Sant'Eufemia (costa tirrenica) al Golfo di Squillace (costa ionica), hanno a disposizione un'ampia gamma di località balneari tra cui scegliere.

Il turismo marino tende a concentrarsi nel mese di agosto, quando fatalmente i prezzi e le tariffe subiscono degli aumenti: il nostro consiglio è quello, laddove possibile, di scegliere periodi di media e bassa stagione per risparmiare in maniera notevole; non trascurate neanche la possibilità di suddividere i giorni di ferie in più weekend lunghi tra luglio ed agosto.

Crotone: Magna Grecia, mare e buon vino!

Crotone è una delle province calabresi nate negli Anni Novanta. Culla della Magna Grecia con siti archeologici di grande interesse, la città vive su un territorio dal passato glorioso che oggi offre anche un ottimo vino doc, il Cirò, ed uno splendido mare.

La Magna Grecia, dal VII sec. a.C. in poi, fu il periodo di massimo splendore della città: Crotone fu fondata dopo anni dopo Sibari, città con la quale entrerà in conflitto e risulterà vincitrice guidata da Pitagora. Le vestigia di questo passato sono ancor oggi visibili nelle aree archeologiche della provincia e in siti come il Tempio di Hera Lacinia, con il museo annesso.

Il mare di Crotone è limpido e con spiagge molto apprezzate dai turisti. Alcune località sono particolarmente rinomate per la loro bellezza e particolarità: menzioniamo ad esempio Isola Capo Rizzuto con il sito di Le Castella, dove troverete una suggestiva roccaforte in mezzo al mare ed interamente visitabile.

Cosenza: mare, montagna e itinerari culturali

Cosenza è la provincia più vasta della Calabria e presenta opportunità di vacanze molto variegate: mare, montagna ed itinerari culturali a Cosenza sono possibili anche nella stessa giornata, ed ogni giorno del vostro soggiorno calabrese potrà avere tutto questo in località sempre diverse.

La provincia cosentina si estende da est a ovest e comprende sia la costa tirrenica che quella ionica: mare, sole e divertimento non mancheranno di certo! Le località turistiche della costa ionica si fanno preferire per il mare, i fondali bassi e le spiagge ampie e sabbiose, mentre quelle sulla costa tirrenica sono più frequentate dal turismo di massa e sono più ricche di locali notturni.

A poche decine di km dall'abitato di Cosenza si trovano località di montagna come Lorica, Camigliatello, Silvana Mansio e Cupone (Fossiata): siamo nel cuore della Sila Grande, con scenari panoramici mozzafiato, foreste, laghi, percorsi di trekking e aree naturalistiche protette. Ed inoltre, da dicembre a febbraio, le pendici dei monti si riempiono di neve e diventano eccellenti piste da sci, con impianti di risalita nuovi ed efficienti.

Vacanza al mare in Calabria: 700 km spiagge bastano?

La Calabria è la meta ideale per una vacanza al mare ed in questo i calabresi hanno pochi meriti: con oltre 700 km di spiagge, scogliere, golfi e terrazze panoramiche dalle alture bisogna fare i complimenti a Madre Natura per aver creato questo scenario così bello.

Le coste calabresi sono due, quella ionica e quella tirrenica, rispettivamente ad est e ad ovest. Nonostante li separi solo qualche decina di km, i due litorali hanno caratteristiche anche molto diverse tra loro.

La costa tirrenica, ad esempio, è meglio collegata grazie all'autostrada Salerno-Reggio Calabria e i suoi fondali sono più profondi: pochi passi in acqua e già non si tocca. Attenzione ai bambini e a chi non sa nuotare, mentre via libera ai nuotatori ed agli amanti delle escursioni subacquee.

Vacanze sulla neve in Calabria

Si avvicina il periodo della settimana bianca ed è proprio questo il momento migliore per prenotare la propria vacanza sulla neve. La Calabria offre ottime opportunità per chi è alla ricerca di località turistiche ben attrezzate e dalle grandi bellezze paesaggistiche.

Le località di montagna calabresi sono tante e non sempre molto conosciute: è un peccato, perché in diversi casi siamo di fronte a degli autentici capolavori della natura, dove potrete particare il trekking in autunno e lo sci in inverno.

Le piste da sci in Calabria sono diverse e sono concentrate nelle province di Cosenza e Reggio Calabria. Per gli amanti delle discese ma anche del divertimento notturno segnaliamo Camigliatello Silano, località sciistica nel territorio di Spezzano della Sila, Cosenza: ogni anno le presenze turistiche sono sempre di più, grazie anche ai moderni impianti di risalita ed alle accoglienti strutture ricettive.

Il turismo nelle cinque province calabresi

La Calabria ha 5 province, di estensioni, caratteristiche territoriali e potenzialità turistiche piuttosto diverse tra loro: da Nord a Sud troviamo Cosenza, Crotone, Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria. Le province di Crotone e Vibo sono state istituite negli Anni Novanta, sottraendosi così al controllo territoriale di Catanzaro, capoluogo di Regione.

Cosenza è la provincia più estesa della Calabria e tra le più ampie d'Italia: le opportunità turistiche sono molte e vanno dalle spiagge del litorale tirrenico a quelle della costa ionica, dalle vette innevate della Sila ai centri storici ed ai musei. Tra questi segnaliamo il Museo all'Aperto di Cosenza (MAB) allestito per le strade del centro cittadino e visitabile gratuitamente.

Crotone, seppur meno estesa nel territorio, dà l'opportunità al turista di spaziare dalle splendide spiagge ioniche, che incorniciano il mare più pulito del Sud Italia, alle montagne della Sila e ai siti archeologici dell'Antica Grecia (il Tempio di Hera Lacinia, ad esempio). Da non dimenticare i prodotti tipici alimentari ed il famoso vino DOC Cirò, prodotto con i vitigni dell'omonima località.

Turismo in Calabria: perché non funziona?

Il turismo, in Calabria, è una delle eterne scommesse che da almeno 30 anni caratterizzano questa regione: le bellezze naturali calabresi sono innumerevoli e variegate, ma le strutture ricettive ed i servizi turistici non sono con esse affatto paragonabili. Di chi è la colpa? Difficile trovare un unico responsabile.

Chi ha lavorato nel settore delle vacanze calabresi non ha sempre fatto un buon lavoro: i pacchetti turistici sono scarsi e talvolta poco convenienti, e non c'è da meravigliarsi se poi i turisti italiani e stranieri finiscano col privilegiare altre mete, come la Puglia o la Sicilia.

Il problema del turismo calabrese che non decolla ha certo una sua ragione nei trasporti insufficienti: l'autostrada Salerno-Reggio Calabria è ormai proverbiale per le lunghe code che si formano nelle giornate da 'bollino rosso' e per i cantieri di ammodernamento che appaiono interminabili; le ferrovie sono oggetto di una certa negligenza da parte della società di gestione e i voli da e per Lamezia Terme, il principale aeroporto regionale, risultano poco frequenti e non hanno sempre tariffe concorrenziali.

Una vacanza in Calabria: perché?

Scegliere di fare una vacanza in Calabria, di questi tempi, può non apparire la scelta più saggia. Siamo in bassa stagione turistica ed il turismo in Italia, in genere, è fermo. Tuttavia non bisogna pensare alle vacanze come ai lunghi soggiorni al mare o in montagna: non sono mica queste le unice soluzioni del mercato!

Un soggiorno in Calabria può essere costituito anche solo da un weekend, meglio ancora se il finesettimana di cui si dispone è un po' lungo (3 o 4 giorni): i paesi calabresi offrono un'infinità di sagre e feste popolari che proprio in autunno conoscono la loro miglior stagione.

I prodotti tipici sono i protagonisti indiscussi degli eventi calabresi tra settembre e gennaio: si parte con le patate e si prosegue con le castagne, i funghi ed i prodotti a base di carne di maiale (soppressate, 'nduja, capicolli, pancette e salsicce).