Chiesa dell'Immacolata a Crotone

La Chiesa dell'Immacolata di Crotone si raggiunge facilmente a piedi nel quartiere Pescheria, il più suggestivo del centro storico cittadino. Dopo aver visitato il Duomo e Piazza Pitagora, insomma, consigliamo di incamminarsi su Via Vittorio Emanuele alla sinistra della Cattedrale fino ad arrivare, in un paio di minuti, alla Chiesa.

Qui sorge il palazzo del vecchio Municipio di Crotone, corredato dalla torre dell'orologio costruita nel XIX secolo: l'edificio fu riadattato a palazzo comunale, in quanto era originariamente un convento operativo sino al Seicento. La Chiesa dell'Immacolata fu costruita nellos tesso periodo, sui resti di un'edificio sacro di due secoli più vecchio.

Duomo di Crotone

Il Duomo di Crotone si trova nell'omonima piazza e si raggiunge, venendo da Piazza Pitagora, attraverso la caratteristica via Vittoria. La cattedrale venne edificata probabilmente già nell'Anno Mille, ma subì numerosi interventi di ristrutturazione e totale ricostruzione nel corso dei secoli: in pratica, dell'impianto originario non è rimasto più nulla!

Nel XVI secolo venne infatti completamente ricostruito e, per farlo, si utilizzarono le pietre del tempio di Hera Lacinia poco distante: questo è solo uno degli innumerevoli scempi compiuti sul territorio calabrese ai danni della Grande Storia che qui è passata più volte.

I tanti terremoti che interessarono la Calabria nel corso di tutte le epoche finirono col condizionarne fortemente le scelte architettoniche ed imporre interventi di restauro molto frequenti. Il Duomo venne ristrutturato sia nel Seicento che nel Settecento, conferendogli tra le altre cose una struttura tardo baroccheggiante con innesti neoclassici.

Piazza Pitagora a Crotone

La piazza principale di Crotone è senza dubbio Piazza Pitagora, che unisce, non soltanto simbolicamente, la città storica con quella moderna. Il centro storico di Crotone è infatti ancora caratterizzato da spesse mura di cinta e da un dedalo di vicoli che raccontano del passato medievale di questa città.

La parte nuova, invece, si differenzia non soltanto per la grandezza degli edifici ma anche per le vie molto più larghe e parallele a cui conduce via Vittorio Veneto partendo dalla Piazza. Da qui potrete avere un punto di osservazione privilegiato tra i palazzi medievali e quelli costruiti nel XIX secolo con i loro tipici portici in arenaria con colonne classicheggianti.

Guardando verso il centro storico vi verrà spontaneo incamminarvi nella variopinta via Vittoria, una stradina che conduce sino al Duomo, che vederete in lontananza. Siamo a pochissima distanza dal mare e sotto un porticato troverete l'arco che vi condurrà al mercato cittadino.

Il mercato di Crotone è caratterizzato per lo più da bancarelle di prodotti alimentari, prevalentemente frutta, verdura e pesce fresco e vi si accede attraversando l'arco di Piazza Pitagora, che rappresenta ancora il cuore di questa città.

Santuario di San Francesco di Paola

Il Santuario di San Francesco di Paola è la chiesa più visitata dell'intera Calabria: non v'è soltanto il turismo religioso, che fa comunque registrare un grandissimo numero di presenza, ma anche una importante percentuale di visitatori che vi si reca per ammirare un inestimabile tesoro artistico, architettonico e culturale realizzato in un paesaggio naturalistico davvero notevole.

Il Santuario è infatti costituito da diverse costruizioni, dal romitorio dei monaci voluto dallo stesso Santo e che ne costituisce il nucleo primitivo, sino alla moderna basilica dall'avanguardistica architettura a forma di nave, che ricorda ai visitatori che San Francesco è anche il patrono delle genti di mare: vi basterà volgere lo sguardo ad Occidente per ammirare la costa tirrenica sottostante.

Paola: mare e spiaggia

Per le vostre vacanze al mare Paola è più che indicata: località balneare tra le più importanti della costa tirrenica cosentina, la città gode di numerose possibilità turistiche per tutte le fasce d’età: dal turismo religioso legato al Santuario di San Francesco, a quello giovanile del divertimento notturno.

Il Lungomare di Paola è infatti contrassegnato dalla presenza di numerosi lidi e locali dotati in gran parte di piste da ballo con animazione ogni sera: la caratteristica più apprezzata è che questi lidi sono ricavati sulla spiaggia e non di rado le persone alternano balli scatenati (vanno molto di moda i latino-americani) a pause rilassanti a guardare le stelle.

Duomo di Paola

Il Duomo di Paola si trova nel centro storico cittadino ed è dedicato alla Madonna dell’Annunziata. Vi si accede da una caratteristica scalinata, che porta alla bella facciata barocca scavata nel tufo da maestranze locali nel XVIII secolo.

La Chiesa madre fu eretta qui nel secolo XI, in piena era normanna: di quel periodo resta ben poco se non alcuni fregi riconducibili a quella importante fase storica per Paola. Nel Quattrocento si dovette procedere ad una imponente ricostruzione che, come spesso accade, venne condotta sulla base di nuovi progetti ispirati dal gusto stilistico del tempo.

Al duomo paolano venne così conferito un peculiare stile gotico a cui fanno riferimento alcuni degli affreschi più antichi, restaurati di recente e riproposti alla collettività nel loro originario splendore dopo centinaia di anni.

L’aspetto attuale ha un gusto maggiormente barocco, dovuto alla terza importante ricostruzione della chiesa nel XVIII secolo. All’interno troverete molte opere artistiche di pregio , tra cui vi consigliamo di non perdere l’altare maggiore, la pala d’altare raffigurante la Vergine, le finestre ogivali di chiara ascendenza gotica, il coro in legno intagliato con motivi sfarzosi e diverse opere pittoriche attribuite al Curia, al Pascaletti ed ad Hendricksz.

Nel battistero del duomo, anch’esso molto bello per via degli intagli nel legno e della base in pietra, è conservato il fonte dove venne battezzato San Francesco di Paola.

Centro storico di Paola

Il centro storico di Paola è caratterizzato da costruzioni risalenti al tardo barocco calabrese, stile che qui si protrasse sino al XVIII secolo e che venne tramandato non da artisti rinomati, ma da anonimi scalpellini ed intagliatori che hanno operato spesso per il solo amore verso la propria città.

Per chi giunge dal mare si è accolti dalla centrale Piazza del Popolo, dove troverete una fontana in pietra risalente al Seicento che qui è nota come “Fontana dei Pisciariaddri” (dei pesciolini), per via della scultura che un tempo troneggiava su di essa insieme ad una balaustra in tufo ora custodita altrove.

Per accedere alla città si deve passare però sotto l’Arco di San Francesco, posto simbolicamente all’ingresso del paese e corredato con una statua del santo in marmo bianco. L’arco era parte delle mura di cinta di Paola (ora del tutto scomparse) come testimoniano le due feritoie laterali.

Casa di San Francesco di Paola

La Casa natale di San Francesco di Paola si trova nel centro storico cittadino, in via Terravecchia, a pochi minuti di cammino dal bel Lungomare cittadino. L’edificio, restaurato di recente, è stato dotato di un portale barocco in pietra con timpano spezzato e trasformato di fatto in una chiesetta quando il Santo era ancora in vita.

Possiamo così ben immaginare la fama che San Francesco aveva raggiunto già nel XV secolo. E’ però sempre affascinante vedere la modesta dimora dove nel 1416, il 27 di marzo, nacque il futuro Santo di Paola, la cui storia si mescola alla leggenda nella fantasia popolare.

Si racconta infatti che la nascita di Francesco fu accompagnata da un grande bagliore che si posò sulla casa e da un coro di angeli che salutò il fausto evento: altre scene della vita del Santo sono raffigurate all’interno in una serie di otto affreschi del De Rose.

La nascita di San Francesco è invece illustrata nel bel mosaico dell’ungherese Janos Hajnal, posto sull’altare nel marzo del 1966, nella 550esima ricorrenza dell’evento. Molto belli anche i 4 medaglioni su cui sono rappresentate le virtù dell’Ordine dei Minimi: Povertà, Obbedienza, Penitenza e Castità.

Paola: San Francesco, mare e storia

Paola è uno dei più importanti centri della costa tirrenica cosentina. Il suo vasto territorio, a picco sul mare, è sede del famoso Santuario di San Francesco da Paola, della più importante stazione ferroviaria della provincia e di notevoli stabilimenti balneari nella zona marina.

Il territorio paolano, posto su un crinale costituito da diversi terrazzamenti, fu scelto già dai Romani per i loro soggiorni in Calabria, di cui sono provai ritrovamenti archeologici della frazione Cutura dove aveva sede una imponente villa e, poco distante, un’officina per la lavorazione a caldo di materiali usati dai vasai. A Tina, frazione poco distante, si è rinvenuto un antico stabilimento termale, il che lascia ipotizzare una massiccia presenza di latini, specie nei periodi di vacanza.

Spiaggia di Soverato: divertimenti notturni, sole e mare...

La Spiaggia di Soverato è tra le più frequentate dello Ionio catanzarese, grazie alla sabbia fine, allo spazio notevole per sdraio ed ombrelloni ma anche alla incantevole cornice naturale offerta dal Golfo di Squillace da un lato e dall'abitato ottocentesco di Soverato Superiore dall'altro.

La spiaggia soveratese offre sole e mare di giorno e tanto divertimento di notte: per questa ragione la località turistica è molto apprezzata dai giovani e da quanti vogliono il massimo della vitalità dalla loro vacanza. I lidi sono attrezzati per offrire servizi turistici molto avanzati ed alla sera si trasformano in locali da ballo all'aperto con ingresso gratuito: con il caldo che fa d'estate, un drink (o anche più di uno) è d'obbligo...

L'aspetto del divertimento notturno mette talvolta in ombra la bellezza naturalistica di questa parte di costa, che va invece evidenziata e promossa: le acque sono di un blu intenso che ricorda le località balneari più note della Sardegna, mentre la sabbia è fine e bianca, con frequenti distese di vegetazione ad incorniciarla.

Soverato: mare, divertimento e non solo...

Nel bel mezzo del Golfo di Squillace, Soverato è un importante centro della costa ionica catanzarese a forte vocazione turistica: il mare è certamente l'elemento che più caratterizza l'economia soveratese insieme al divertimento notturno, ma si tratta di un paese molto vivace, in grado di accogliere vacanzieri nell'arco di tutto l'anno con proposte via via differenti.

Il mare di Soverato è, come in tutta la Calabria ionica, limpido e dai fondali prevalentemente bassi: il Golfo di Squillace protegge la spiaggia dai venti e dai flutti più violenti delle mareggiate, così da conferirle un'atmosfera accogliente ed invitante.

Tropea: Mare e Spiagge

Il Mare di Tropea è tra i più belli della costa tirrenica calabrese insieme a quelle di Capo Vaticano e le sue spiagge sono giustamente annoverata tra le più belle d'Italia. Il Sunday Times nel 2007 annoverava la spiaggia di Tropea tra le 20 migliori d'Europa.

Grazie ad un gioco di correnti ed alla protezione di spendide scogliere, le acque tropeane sono sempre limpide e di un blu intenso che non può non affascinare quanti vi si bagnino. Le spiagge sono sabbiose, specie in sabbia bianca, ed hanno una consistenza granulare che rende gradevole passeggiarvi (pare faccia bene alla circolazione) e semplifica moltissimo scrollarsene i granelli di dosso.

Antiquarium di Locri

Il museo delle antichità di Locri (Antiquarium) raccoglie tutti i più interessanti reperti archeologici rinvenuti durante le tante campagne di scavi nei territori dell'area urbana. L'antica colonia greca, come testimonia il parco archeologico, era a meno di 4 chilometri di distanza dal nucleo abitativo odierno.

Nell'antiquarium si è privilegiato un criterio di catalogazione degli oggetti in base alle località di ritrovamento, distinguendo nettamente i reperti della Magna Grecia da quelli relativi ad epoche precedenti l'arrivo dei coloni della Locride greca.

Tropea: mare, cipolle e centro storico

Tropea, Vibo Valentia, è tra le località di mare più note della Calabria e di tutto il Sud dell'Italia. Oltre che per la cipolla rossa e per le spiagge, la città è apprezzata per il suo centro storico medievale, dove spiccano le terrazze a picco sulla costa e la bella cattedrale normanna.

La leggenda vuole che sia stato Ercole a fondare Tropea, di ritorno dalla Penisola Iberica dove aveva terminato le sue celebri fatiche: fu per questo motivo che questo tratto di litorale prese il nome di Costa degli Dei, appellativo che certo non appare inadeguato se lo si interpreta come un omaggio alla bellezza di questi luoghi.

Parco archeologico Locri

Il Parco Archeologico di Locri è considerato tra i più interessanti della Calabria da parte degli studiosi: nonostante siano state condotte molte campagne di scavi, si ritiene che il sito possa celare ancora, ad oltre un secolo dalla sua scoperta, numerosissimi tesori storici ed artistici.

Locri fu fondata nel V secolo a.C. da coloni provenienti dalla regione greca della Locride che, secondo la leggenda, dovettero abbandonare in quanto figli illegittimi di 100 donne. La storia è presto detta: le signore, come non di rado accadeva nell'antica Grecia, erano state lasciate sole dai propri mariti impegnate in una delle tante battaglie che i greci andavano conducendo; la lontananza, in quell'occasione, dovette essere stata più difficile del previsto, in quanto le donne si accompagnarono con i loro giovani servitori e generarono una nutrita prole.

Locri

La città di Locri, sulla costa ionica di Reggio Calabria, è un importante centro balneare e culturale, la cui storia rimanda ai fasti delle Magna Grecia risalente a ben 25 secoli fa. Nota per i problemi legati alla criminalità e per la forte reazione dei movimenti sociali giovanili (i ragazzi di Locri, ad esempio), la cittadina presenta molte bellezze che le cronache nazionali tendono ad offuscare.

Posta sul Mar Ionio, la città offre ai turisti una bella spiaggia con il lungomare ornato di palme e con caratteristici locali dove sorseggiare una bibita o rinfrescarsi con un buon gelato artigianale. Lontano dal turismo di massa, il territorio locrese è perfetto per chi preferisca una vacanza tranquilla, con possibilità di fare escursioni e di vedere posti interessanti sotto il profilo storico e naturalistico.

Parco archeologico Capo Colonna

Una visita a Crotone non può dirsi completa senza essere passati dal Parco Archeologico di Capo Colonna, poco più di dieci km a sud del capoluogo, a ridosso del Promontorio Lacinio. E' qui, infatti, che si trovano i resti del tempio di Hera Lacinia, risalente al V secolo a.C.

Quest'area è stata oggetto di numerose campagne di scavi archeologici che hanno riportato alla luce numerosi reperti dell'epoca magno-greca oltre a basamenti murari degli edifici dell'antica Crotone, la città più potente di tutta la Magna Grecia Calabrese allorché Sibari cadde sotto i colpi dei vigorosi crotoniati guidati dal possente lottatore Milone e dal filosofo Pitagora.

Area archeologica di Kaulon

Nel comune di Monasterace Marina, presso Punta Stilo, si trova l'area archeologica di Kaulon (Caulonia), antica colonia dei crotonesi durante i fasti della Magna Grecia Calabrese. Nonostante l'omonimia, dunque, l'importante città non aveva nulla a che vedere con l'odierna Caulonia.

Gli scavi di Kaulon si trovano a pochi passi dal Mar Ionio, sul promontorio Cocinto di Monasterace, ma storicamente non fu una città a vocazione commerciale: in quest'area, infatti, si svilupparono importanti laboratori per l'estrazione e la trasformazione del ferro.

Museo Archeologico della Sibaritide

Il Museo Archeologico della Sibaritide raccoglie ed espone i più importanti reperti degli scavi archeologici della zona: non solo quelli provenienti da Sibari, l’antica colonia della Magna Grecia, ma anche di altre epoche storiche e città.

Aperto nel 1996, il Museo di Sibari è a poca distanza dal Parco Archeologico del comune di Cassano allo Ionio ed è costituito da quattro sale espositive aventi ognuna un tema storico differente, rispecchiando in molti casi le diverse campagne di scavi che si sono effettuate nell’area.

La prima stanza espone reperti relativi alla preistoria, in particolare quelli rinvenuti durante gli scavi di Torre Mordillo (Spezzano Albanese) e di Trebisacce: si tratta prevalentemente di arnesi in pietra levigata ed utensili vari.

Scavi di Sibari

Gli scavi archeologici di Sibari sono tra i più interessanti della Calabria. Li troverete nella parte settentrionale della provincia di Cosenza, nell'area ionica. Benché gli oggetti rinvenuti siano parte integrante del Museo Archeologico della Sibaritide, la zona conserva ancora strade, lavori di muratura e pavimentazioni interne dell'epoca della Magna Grecia.

L'area dell'antica Sibari venne scoperta negli anni Settanta dall'archeologo Pier Giovanni Guzzo, che impresse con il suo ritrovamento un impulso notevole agli studi sulla Magna Grecia in Calabria, permettendo anche di ricostruire la storia di questa località.

Cassano allo Ionio

Nella parte collinare a ridosso della Piana di Sibari, troverete Cassano allo Ionio, importante cittadina della provincia di Cosenza abitata sin dall’antichità grazie all’eccellente posizione geografica sul mare ed alle ricchezze naturali.

Oltre al mare a Cassano si trovano tre importanti fiumi: l’Eiano, il Crati ed il Coscile (noto anticamente come Sibari). Questi corsi d’acqua resero le colline cassanesi particolarmente fertili e non deve stupire che queste terre siano state abitate da più popolazioni nel corso della storia.

Sibari: mare e storia

Sibari è una famosa località balneare di Cassano allo Ionio, provincia di Cosenza. Dal grande passato storico e dallo splendido mare, Sibari è tra le aree turistiche più interessanti della costa ionica cosentina, grazie alle belle spiagge ed al parco archeologico.

Gli scavi archeologici riportano alla memoria l’epoca gloriosa della colonia greca del VI sec. a.C., quando la città era la più importante di tutta la Magna Grecia sino allo scontro con Crotone, la sua eterna rivale che la distrusse guidata dal filosofo Pitagora.

Agriturismo in Calabria

Anche in Calabria l'Agriturismo ha conosciuto negli ultimi anni una grande diffusione: le agevolazioni fiscali per la costituzioni di simili strutture ricettive ha fatto sì che molti imprenditori decidessero di convertire vecchi casolari in efficienti alberghi e ristoranti di questa categoria.

La struttura agrituristica calabrese più frequente è quella del ristorante di campagna: si tratta cioè di antiche masserie ristrutturate con attenzione ai dettagli, mettendo in risalto tutti quei componenti d'arredo che rimandano al passato contadino di questa regione.

Il pezzo forte di questi ristoranti è ovviamente la cucina tradizionale a base di prodotti tipici calabresi preparati spesso all'interno della stessa struttura, dotata non di rado di una fattoria visitabile nelle ore diurne. E' bene però diffidare dai ristoranti agrituristici che, pur definendosi tali, non hanno a disposizione né stalle né piantagioni da cui ricavare i prodotti alimentari che serviranno in tavola.

Prodotti tipici calabresi: specialità e delizie per tutti i gusti

I prodotti tipici della Calabria sono tanti e sempre più conosciuti in tutto il mondo: le specialità gastronomiche propongono piatti dai sapori forti, talvolta piccanti, ma sempre armoniosi nel loro carattere deciso. Un discorso a parte meritano i dolci tradizionali calabresi, un mix di profumi e sfumature zuccherate che rimanda all'Oriente.

I dolci tipici calabresi vanno dai mostaccioli alle cuzzupe, dalle zeppole alla pitta impigliata, dal torrone (Bagnara) ai fichi secchi (crocette), dai ginetti alla giurgiulena ed a mille altre delizie che assumono talvolta nomi diversi a seconda delle località. Non di rado, ogni paese tende a personalizzare le ricette tradizionali con ingredienti o procedimenti di preparazione alternativi.

I piatti calabresi, però, sono prevalentemente salati: i dolci arrivano solo a fine pasto e sono consumati, almeno così era in origine, durante le feste religiose di Natale e Pasqua. I piatti tipici nascono dalla tradizione contadina e sono ricchi di verdure e di spezie come il peperoncino.

Parchi Nazionali Calabresi

I parchi nazionali sono le aree naturali più belle della Calabria, luoghi dove è ancora possibile non soltanto immergersi nel verde, ma anche esplorare boschi e foreste, effettuare percorsi didattici e visite guidate nelle riserve di selvaggina protetta. Un'occasione per grandi e piccini di passare una o più giornate alternative alle classiche destinazioni delle vacanze.

I parchi nazionali calabresi abbracciano ampi territori di montagna e collina, dove si trovano anche caratteristici paesi di pastori, artigiani e contadini i cui prodotti tipici ed atmosfera sono parte integrante di ogni visita ai parchi, che si arricchiscono così di storia e folklore.

Sul territorio calabrese ricadono ben 3 parchi nazionali: quello del Pollino, della Sila e dell'Aspromonte. Si tratta di tre aree simili per molti versi, ma che presentano molte peculiarità che le rendono uniche.

Peperoncino calabrese: la spezia piccante che infiamma ogni piatto

Il peperoncino piccante calabrese è tra i prodotti tipici più noti dell'Italia Meridionale. Una spezia millenaria, portata nel nostro paese e nella nostra cucina da Colombo e dagli spagnoli, che la conobbero in Sudamerica. Le sue proprietà nella conservazione dei cibi lo resero immediatamente un prodotto indispensabile per la sopravvivenza economica delle comunità rurali.

I peperoncini sono un po' il simbolo della Calabria: il gusto piccante è caratteristico di molti primi piatti (come gli spaghetti o le penne all'arrabbiata) ma anche di secondi di carne (il pollo alla diavola) e di contorni di verdure (melanzane o zucchine sottolio, ad esempio).

Si può dire che i calabresi mettano il piccante dappertutto: ogni piatto può essere insaporito con un po' di peperoncino in polvere, sottolio o fresco. In commercio vi sono anche dei gadget pensati per il trasporto del peperoncino quasi fosse un ingrediente segreto: si tratta di piccoli contenitori di metallo di forma circolare simili a quelli per le mentine.

Reggio Calabria: mare, montagna ed arte

Reggio Calabria, seconda provincia per estensione nella regione, lega la sua storia al mare ed allo Stretto di Messina, grazie al quale l'antica colonia greca riuscì a sviluppare i commerci sin dall'antichità, estendendo la sua influenza anche alle proprie montagne. Ciò portò alla nascita di artisti e uomini di cultura dal grande talento, che fecero della città un centro di studi e di bellezza.

Arrivare a Reggio significa dover percorrere tutta l'autostrada A3. Non è uno scherzo, ovviamente, ma ne vale la pena. Partiamo dal Lungomare "I. Falcomatà", curato in ogni suo aspetto e degnamente meritevole dell'appellativo di "più bel chilometro d'Italia" che gli diede Gabriele d'Annunzio. Oltre alle statue, al tempio greco, ai palazzi liberty ed alle sculture che troverete lungo la vostra passeggiata, è il mare l'autentico spettacolo di Reggio.

Dal Lungomare si gode infatti di una delle viste più suggestive d'Italia: a perdita d'occhio si scorgono le coste della Sicilia, delle Isole Eolie e dei loro vulcani. Nei giorni di cielo terso è possibile vedere nitidiamente la sagoma dell'Etna e la sua bocca fumante.

Vibo Valentia: Tropea, mare e tanto altro!

Vibo Valentia è la provincia calabrese meno estesa, essendo nata insieme a Crotone a metà degli Anni Novanta dalla suddivisione del territorio prima appartenente a Catanzaro. Arroccata sui monti delle Serre, Vibo si affaccia sul mar Tirreno con la Costa degli Dei: Tropea, Pizzo, Briatico e molte altre località turistiche rendono questa zona della Calabria tra le più frequentate ed amate.

Tropea è certamente la località balneare più conosciuta: oltre al mare cristallino, alle spiagge sabbiose ed alle scogliere, infatti, i bagnanti possono trovare servizi di primissima qualità, che contrastano fortemente con il luogo comune che vuole il Meridione d'Italia poco efficiente.

Le strutture ricettive (hotel, alberghi, ostelli e residence) a Tropea sono gestite da personale altamente qualificato che rende questa cittadina del vibonese il fiore all'occhiello del turismo balneare calabro. A poca distanza c'è Pizzo, la città del Castello di Murat ma soprattutto il paese del gelato: se passate da queste parti è imperativa una passeggiata nella piazza principale, dove vi accoglierà una distesa di gelaterie  artigianali.

Catanzaro: mare e storia

Catanzaro è il capoluogo della Regione Calabria, circondata dal mare e dove sono ancora presenti le vestigia della grande Storia che da qui non di rado è passata. Si tratta di una provincia che vive sia di terziario che di turismo, con una predilezione per quello balneare nella costa ionica.

Sono molti i turisti che scelgono Catanzaro per le proprie vacanze al mare, grazie alle sue splendide coste sullo Ionio e sul Tirreno. Oltre all'Autostrada Salerno-Reggio Calabria ed alla rete ferroviaria, potrete raggiungerla anche per via aerea, vista la presenza dell'aeroporto internazionale di Lamezia Terme. Hotel, residence, camping e case-vacanze non lasciano che l'imbarazzo della scelta nei turisti che, dal Golfo di Sant'Eufemia (costa tirrenica) al Golfo di Squillace (costa ionica), hanno a disposizione un'ampia gamma di località balneari tra cui scegliere.

Il turismo marino tende a concentrarsi nel mese di agosto, quando fatalmente i prezzi e le tariffe subiscono degli aumenti: il nostro consiglio è quello, laddove possibile, di scegliere periodi di media e bassa stagione per risparmiare in maniera notevole; non trascurate neanche la possibilità di suddividere i giorni di ferie in più weekend lunghi tra luglio ed agosto.

Crotone: Magna Grecia, mare e buon vino!

Crotone è una delle province calabresi nate negli Anni Novanta. Culla della Magna Grecia con siti archeologici di grande interesse, la città vive su un territorio dal passato glorioso che oggi offre anche un ottimo vino doc, il Cirò, ed uno splendido mare.

La Magna Grecia, dal VII sec. a.C. in poi, fu il periodo di massimo splendore della città: Crotone fu fondata dopo anni dopo Sibari, città con la quale entrerà in conflitto e risulterà vincitrice guidata da Pitagora. Le vestigia di questo passato sono ancor oggi visibili nelle aree archeologiche della provincia e in siti come il Tempio di Hera Lacinia, con il museo annesso.

Il mare di Crotone è limpido e con spiagge molto apprezzate dai turisti. Alcune località sono particolarmente rinomate per la loro bellezza e particolarità: menzioniamo ad esempio Isola Capo Rizzuto con il sito di Le Castella, dove troverete una suggestiva roccaforte in mezzo al mare ed interamente visitabile.

Cosenza: mare, montagna e itinerari culturali

Cosenza è la provincia più vasta della Calabria e presenta opportunità di vacanze molto variegate: mare, montagna ed itinerari culturali a Cosenza sono possibili anche nella stessa giornata, ed ogni giorno del vostro soggiorno calabrese potrà avere tutto questo in località sempre diverse.

La provincia cosentina si estende da est a ovest e comprende sia la costa tirrenica che quella ionica: mare, sole e divertimento non mancheranno di certo! Le località turistiche della costa ionica si fanno preferire per il mare, i fondali bassi e le spiagge ampie e sabbiose, mentre quelle sulla costa tirrenica sono più frequentate dal turismo di massa e sono più ricche di locali notturni.

A poche decine di km dall'abitato di Cosenza si trovano località di montagna come Lorica, Camigliatello, Silvana Mansio e Cupone (Fossiata): siamo nel cuore della Sila Grande, con scenari panoramici mozzafiato, foreste, laghi, percorsi di trekking e aree naturalistiche protette. Ed inoltre, da dicembre a febbraio, le pendici dei monti si riempiono di neve e diventano eccellenti piste da sci, con impianti di risalita nuovi ed efficienti.

Vacanza al mare in Calabria: 700 km spiagge bastano?

La Calabria è la meta ideale per una vacanza al mare ed in questo i calabresi hanno pochi meriti: con oltre 700 km di spiagge, scogliere, golfi e terrazze panoramiche dalle alture bisogna fare i complimenti a Madre Natura per aver creato questo scenario così bello.

Le coste calabresi sono due, quella ionica e quella tirrenica, rispettivamente ad est e ad ovest. Nonostante li separi solo qualche decina di km, i due litorali hanno caratteristiche anche molto diverse tra loro.

La costa tirrenica, ad esempio, è meglio collegata grazie all'autostrada Salerno-Reggio Calabria e i suoi fondali sono più profondi: pochi passi in acqua e già non si tocca. Attenzione ai bambini e a chi non sa nuotare, mentre via libera ai nuotatori ed agli amanti delle escursioni subacquee.