Duomo di Catanzaro

Il Duomo di Catanzaro, la più importante chiesa della città, sorge su una lieve altura dove già nel XII secolo era presente un edificio sacro, costruito qui su richiesta dell’allora papa Callisto II. La terra calabrese è piuttosto ‘ballerina’ ed i terremoti imposero una ricostruzione nel Cinquecento e nel tardo Settecento.

Il Duomo odierno è una chiesa neoclassica costruita nel XIX secolo con innesti importanti del Novecento (Anni ’60), quando si dovette intervenire per riparare i danni subiti dalla Cattedrale durante un bombardamento della Seconda Guerra Mondiale.

Chiesa del Rosario – Catanzaro

La Chiesa del Rosario si trova proprio alle spalle del Duomo di Catanzaro e rappresenta un’ideale prosecuzione della vostra visita alla città. Si tratta di una costruzione del XV secolo, dedicata anche a San Domenico, che ebbe una storia travagliata come quella della vicina Cattedrale: terremoti e danneggiamenti comportarono frequenti lavori di ricostruzione e ristrutturazione nel corso dei secoli.

La Chiesa del Rosario che vediamo oggi, infatti, è il frutto di un importante rifacimento del primo Ottocento, come testimoniano le linee molto sobrie della facciata che rimandano chiaramente allo stile neoclassico in voga al tempo.

Museo Provinciale – Catanzaro

Il Museo Provinciale di Catanzaro si trova in via Jannoni, in un bel palazzo signorile di fronte a Villa Trieste e conserva importanti reperti archeologici, dipinti e testimonianze artistiche di varie epoche storiche.

Tra i reperti archeologici custoditi nel museo provinciale segnaliamo una bella collezione di monete dell’epoca antica, in special modo greche e romane: un’autentica attrazione per gli amanti della numismatica e non solo!

Molto belle anche le ceramiche e gli utensili in avorio lavorato, che testimoniano un grado di civiltà molto elevato anche prima dell’avvento della Magna Grecia, quando la popolazione dei Brettii dominava su tutta la Calabria.

Villa Trieste – Catanzaro

Villa Trieste è il parco cittadino di Catanzaro, un’area verde nel cuore della città che permette di spingere lo sguardo da un lato fino ai monti della Sila Piccola e dall’altro sino al mare della vicina costa ionica, dove è possibile scorgere il promontorio di Isola Capo Rizzuto.

Villa Trieste fu costruita in tre anni, dal 1878 al 1881, da un gruppo di maestranze locali guidate da un architetto francese, che intese dare nuova vita a questa zona, appartenuta al convento delle Clarisse.

Si tratta di un giardino molto bella, con vialetti curati, aiuole ed alberi d’alto fusto della Macchia Mediterranea, che inebriano con un mix di profumi e colori le passeggiate dei catanzaresi e dei turisti.

Borgia

Borgia, Catanzaro, è una cittadina posta nel Golfo di Squillace il cui territorio si estende dalle colline sino alla costa, dove si trova un’interessante località turistica detta Roccelletta con diversi impianti balneari e strutture ricettive per le vacanze estive.

Proprio sul mare, in località Roccelletta, nacque il primo insediamento di Borgia che i Greci, tra il VII ed il Vi secolo a.C., ampliarono e civilizzarono ulteriormente, dando vita a Skylletion, una vivace cittadina con ottimi traffici commerciali.

In epoca romana il suo nome divenne Scolacium, con cui oggi si indica l’omonimo parco archeologico, per poi essere mutato in Borgia da Giovanni Battista Borgia principe di Squillace, allorché difese la città dagli attacchi dei pirati saraceni nel Cinquecento, formando un nuovo insediamento sulle colline.

Chiesa di Santa Maria della Roccella – Borgia

La Chiesa di Santa Maria della Roccella, nota anche come ‘la Roccelletta’, è uno degli edifici storici più caratteristici di Borgia, Catanzaro. Collocata in un suggestivo uliveto, i suoi ruderi rimandano con la mente all’anno Mille, quando i normanni la edificarono in questi luoghi.

La Chiesa aveva un’unica navata ed una pianta a croce latina allungata: il soffitto era caratterizzato da capriate in legno, le pareti erano illuminate da 10 finestroni e culminavano con un triplice abside avente la volta a crociera.

Parco Archeologico di Scolacium – Borgia

Il Parco Archeologico di Scolacium è tra le zone di scavi più interessanti della Calabria: circa 30 ettari di testimonianze dell’insediamento romano, già greco, che qui ebbe luogo sino al VI secolo d.C., quando le coste della Calabria, a causa dei pericoli provenienti dal mare, divennero molto insicure.

A causa dei tanti eventi tristi occorsi in quest’area, non è stato possibile riportare alla luce tutta la bellezza dell’antica Scolacium, ma quel che resta è davvero meraviglioso e non solo per gli amanti della storia.

Troverete infatti un teatro latino costruito, secondo la tradizione del tempo, sul crinale basso di una collina, rimasto in funzione sino al 300 d.C., quando fu colpito da un violento incendio. Nei pressi del teatro troviamo il tribunale, il decumanus maximus e la basilica, probabilmente l’edificio più bello grazie al suo imponente colonnato.

Spiaggia di Roccelletta di Borgia

La spiaggia di Roccelletta di Borgia, Catanzaro, è una graziosa spiaggia sabbiosa del Golfo di Squillace: da qualche anno sono nate strutture ricettive per i turisti che qui intendono trascorrere le loro vacanze estive al mare.

I residence e gli hotel offrono servizi di buona qualità, compresa la ristorazione a base di cucina tipica calabrese e spiaggia privata con servizi annessi. I prezzi sono piuttosto abbordabili rispetto alle località vicine.

Duomo di Pizzo Calabro

La Chiesa di San Giorgio Martire è nota a Pizzo Calabro come Duomo cittadino o Chiesa Matrice e rappresenta sin dalla seconda metà del Cinquecento uno dei punti di riferimento della religiosità pizzitana. Nel corso dei secoli fu restaurata e modificata più volte, sino ad ottenere l’aspetto attuale.

Oggi, infatti, il Duomo di Pizzo presenta una facciata barocca molto sfarzosa realizzata in marmi levigati dallo scultore ed architetto Fontana. L’artista vi ha rappresentato San Giorgio nell’atto di trafiggere il Drago, che rappresenta il Male, sullo sfondo di una fortezza (molto simile alle torri del Castello Aragonese) e con una fanciulla (la Vergine?) nelle vicinanze.

Molto belli anche i due campanili, con campane che un tempo erano molto grandi ma che dal Settecento in poi, per il pericolo che cadessero durante i terremoti, vennero sostituite da altre più leggere e piccole.

Chiesa di Maria Santissima delle Grazie – Pizzo Calabro

A breve distanza da Piazza della Repubblica, a Pizzo Calabro, troviamo la Chiesa di Maria Santissima delle Grazie e quella del Purgatorio: si tratta infatti di due chiese diverse che condividono la stessa facciata, decorata con bassorilievi in ceramica opera del Curatolo, artista locale.

La chiesa fu costruita grazie all’opera ed ai fondi dell’omonima congregazione di pescatori, che ne fecero il proprio luogo di preghiera: pur essendo aperta a tutti, infatti, solo i membri della congrega potevano avere accesso al coro in legno posto accanto all’altare maggiore.

All’interno troverete diversi affreschi realizzati da artisti locali sul modello di grandi opere di celebri pittori italiani: sulla parete di sinistra, ad esempio, potrete riconoscere delle copie di dipinti di Raffaello Sanzio.

Chiesa dell’Immacolata – Pizzo Calabro

La Chiesa dell’Immacolata di Pizzo Calabro è raggiungibile a piedi dalla piazza panoramica della città, Piazza della Repubblica. Probabilmente non è lei il primo posto che vorrete visitare in questa località, ma vi consigliamo di passare.

Si tratta di una chiesa del Seicento in eccezionale stato di conservazione, grazie ad una sapiente opera di restauro cui è stata recentemente sottoposta. Come quella di Maria delle Grazie, anche quella dell’Immacolata è stata costruita grazie all’opera dei membri dell’omonima congregazione, formata prevalentemente da artigiani e commercianti pizzitani.

Villa San Giovanni

Villa San Giovanni è una località turistica della provincia di Reggio Calabria che può vantare, grazie alla sua posizione dominante sul mare dello Stretto di Messina, una storia che arriva sino alla Preistoria: ‘Traejectum Siciliae’, la chiamavano i Latini prima ancora del nostro ‘traghetto’.

La storia di Villa è strettamente legata al mare ed ai commerci, ma oggi la città vive anche di turismo: non soltanto perché qui si può prendere il traghetto per la Sicilia (il porto è località Pezzo) ma anche per la bellezza della sua spiaggia nella frazione Cannitello.

Le spiagge sono molto frequentate in estate grazie anche allo sviluppo di alberghi, hotel, residence e stabilimenti balneari di ottima qualità (per non parlare dei ristoranti sul mare con menù a base di pesce!).

Nel borgo storico potrete trovare molte botteghe con produzioni artigianali di svariati articoli, dal vasellame ai tessuti di seta: la città era notissima nel passato per le sue filande e la produzione del baco da seta, accompagnata alla coltivazione del gelso e degli agrumi.

Una visita a Villa San Giovanni, magari prima di imbarcarvi per la Sicilia, è più che consigliata: il borgo antico, se amate la storia e le tradizioni, Cannitello se preferite il mare ed i locali più caratteristici.

Bova Marina

Bova Marina è una delle cittadine più a Sud della Penisola Italiana, nata 101 anni fa come comune autonomo e dallo spiccato sviluppo turistico balneare: il settore delle vacanze, si augurano gli amministratori locali, dovrebbe crescere ulteriormente ed arrivare ad una definitiva consacrazione in pochi anni.

Storicamente il territorio fece parte della vicina Bova, uno dei nuclei abitativi più antichi del nostro paese: da qui si domina tutto il Mar Mediterraneo e fu sin dalla Preistoria un approdo importantissimo per i commerci e gli scambi culturali.

Da queste parti sono passati proprio tutti: dai Fenici agli Arabi, dagli Spagnoli ai Francesi, dagli Ebrei alle genti di stirpe germanica. Furono però i Greci a lasciare il segno più forte nella cultura di questa cittadina, rimasta una dei pochi centri di lingua e tradizioni grecaniche in Italia.

Piazza Matteotti – Catanzaro

Piazza “G. Matteotti” segna il confine tra la città vecchia e la nuova Catanzaro che va sviluppandosi verso Nord. Gli edifici antichi si mescolano così ai palazzi moderni, tra cui segnaliamo il bell’edificio in stile liberty che ospita l’Istituto Tecnico Industriale Ercolino Scalfaro del 1907.

Molto belli anche gli arredi urbani del centro di Catanzaro, ispirati alle forme geometriche (sfere, triangoli e varie linee). Qui sono posti il Monumento al Cavatore ed il Monumento ai Caduti del Guerrisi.

Corso Mazzini – Catanzaro

Corso Mazzini è una delle più belle vie di Catanzaro e può essere raggiunta, in un’ideale passeggiata in città, da Piazza Matteotti in direzione Sud. La via attraversa tutto il centro storico e conduce in una serie di caratteristici vicoli tra palazzi ottocenteschi.

Proseguendo su Corso Mazzini si giunge alla Chiesa di San Giovanni Battista in Piazza Garibaldi, del XVI secolo: vi troverete degli stemmi che rimandano agli importanti legami con i Cavalieri di Malta.

A poca distanza troviamo la Chiesa di Sant’Omobono, la più antica costruzione di Catanzaro: fondata nel XII secolo, fu la prima congregazione dei sarti nella zona e presenta ancora delle decorazioni architettoniche di origine normanna e bizantina.

Chiesa di Piedigrotta - Pizzo Calabro

La Chiesetta di Piedigrotta è a pochi metri dalla spiaggia di Pizzo Calabro in un anfratto naturale tra le rocce che caratterizzano questa parte della costa tirrenica calabrese. A prima vista si tratta semplicemente di una grotta, ma appena varcherete il portoncino d'ingresso sarete travolti da suggestivi giochi di luci ed ombre.

Nella roccia tufacea della grotta è stata infatti scolpita tutta una chiesa con le sue statue votive, un altare dedicato alla Madonna del Rosario e la sua pala, dove sono incise scene tratte dal Nuovo Testamento (tra cui la moltiplicazione dei pani e dei pesci). Quella che vedete è opera degli scultori locali Alfonso ed Angelo Barone, devoti della Vergine, che realizzarono le statue scavandole nel tufo nel secolo scorso.

Pizzo Calabro

Pizzo Calabro è una cittadina sul mare in provincia di Vibo Valentia. Nel cuore del Golfo di Sant'Eufemia, il paese è arrocacato su un promontorio con una splendida vista sulla costa tirrenica della Calabria e, nei giorni di cielo terso, anche sulle Isole Eolie e sul vulcano Stromboli.

Pizzo, detta anche città del gelato, è nota per le sue bellezze paesaggistiche e le specialità gastronomiche: i mastri gelatai pizzitani sono rinomati in tutto il mondo per aver creato il famoso Tartufo, un gelato alla nocciola cosparso di cacao in polvere e con cioccolato fondente al suo interno.

La città offre una splendida spiaggia, un bel lungomare ed un centro storico di prim'ordine: dalla terrazza di Piazza della Repubblica si ha una vista spettacolare sul mare e si può accedere in pochi minuti a piedi alle principali chiese del paese.

Tartufo di Pizzo Calabro

Tra i prodotti tipici calabresi annoveriamo anche il tartufo di Pizzo, una specialità dei maestri gelatai di questa cittadina del Golfo di Sant'Eufemia, Vibo Valentia, famosa in tutto il mondo. Il connubio tra Pizzo e il gelato è fortissimo e dura da secoli: la vicinanza con le montagne, infatti, favorì l'approvviggionamento di ghiaccio e neve, opportunamente conservati per mescolarli agli altri ingredienti.

Molto prima dell'invenzione dei frigoriferi, insomma, a Pizzo si gustava un gelato squisito anche nei mesi caldi: l'ingegno degli abitanti di questa cittadina sul mare permise loro di diventare maestri assoluti nella preparazione di creme pasticcere mescolate al ghiaccio per ottenere un gusto rinfrescante e molto gradevole.

Il tartufo di Pizzo è solo una delle specialità delle gelaterie rigorosamente artigianali che troverete sparse ovunque in città: si tratta di un fagotto di gelato alla nocciola ricoperto di cacao in polvere e con all'interno un cuore di cioccolato fondente di prima qualità. La forma ricorda molto quella di un tartufo, da cui il nome.

Castello Aragonese di Pizzo Calabro

Il Castello Aragonese di Pizzo Calabro, noto anche come Castello Murat, fu edificato da Ferdinando I d’Aragona nel 1492, su un promontorio che rappresenta una perfetta terrazza sul Mar Tirreno ed il Golfo di Sant’Eufemia.

Restaurato ed adibito a museo, il Castello di Pizzo è visitabile tutti i giorni per pochi euro: qui troverete perfette ricostruzioni degli interni, compresa una statua di Antonio Canova distrutta dai garibaldini e ricomposta.

La vera attrazione del museo – che è anche sede di interessanti manifestazioni culturali ed incontri di varia natura come il Festival del Libro che si tiene ogni agosto – è l’allestimento permanente dedicato alla figura di Gioacchino Murat, il Re di Napoli che qui venne incarcerato e fucilato nell’ottobre del 1815.

Acquario di Isola Capo Rizzuto

L’Aquarium di Capo Rizzuto si trova presso il Santuario della Madonna Greca della località e rappresenta una tappa obbligata per ogni visita a Crotone che si rispetti: l’Area Marina Protetta può non essere sempre accessibile, mentre l’acquario sì.

All’interno della struttura è stato ricreato con dovizia di particolari l’ambiente sottomarino della riserva acquatica di Isola Capo Rizzuto , la più grande di questo genere in tutta Europa. In oltre 20.000 litri d’acqua ed in un’infinità di vasche di varia dimensione troverete pesci e piante sottomarine a catapultarvi in un mondo coloratissimo e tutto da scoprire.

Riserva Marina di Isola Capo Rizzuto

L’area marina protetta di Isola Capo Rizzuto, Crotone, è la più grande riserva acquatica d’Europa. Si estende per un tratto di costa del Mar Ionio di oltre 36 km e copre una superficie di circa 14.000 ettari. Con la sua istituzione, nel 1991, la provincia di Crotone valorizzò questo splendido litorale proteggendo le tante specie (flora e fauna) che ne abitavano i fondali.

Dal punto di vista turistico, inoltre, si è potuto offrire ai vacanzieri una serie di opportunità ludiche e culturali di grande rilievo. Gli amanti del diving possono esplorare i fondali insieme ad esperti di immersioni subacquee e compiere delle vere e proprie escursioni sottomarine (dotatevi di una macchina fotografica subacquea e scattate più foto che potete!).

Quartiere Pescheria nel centro storico di Crotone

La Pescheria è uno dei quartieri storici di Crotone, nel cuore della città vecchia a due passi dal Castello di Carlo V. Tutta la zona è caratterizzata da abitazioni piuttosto piccole, il cui aspetto stride con quello degli edifici moderni che si trovano non molto distanti.

Il quartiere Pescheria, il cui nome è chiaramente collegato alla vicinanza del mare ed alla tradizione dei pescatori locali, vi si presenta con delle particolari casette a schiera dalle tegole in cotto. L'immagine d'insieme che ne viene fuori è molto suggestiva.

Castello di Crotone

Il Castello di Crotone venne edificato su un'altura presso il mare ed a pochi passi dal centro urbano del tempo nel 1541 per volere di Don Pedro di Toledo, Viceré del Regno di Napoli. Questi volle dotare la città di una fortificazione robusta ed efficiente per rispondere adeguatamente agli attacchi dei turchi.

Insieme al maniero venne infatti costruita una cinta muraria molto spessa che racchiudeva al suo interno tutta la città di Crotone: il castello sorgeva nel sito dell'antica acropoli greca e per far posto ad esso si procedette senza alcun riguardo all'eliminazione di quanto ritenuto superfluo. Andarono così perdute moltissime testimonianze storiche che avrebbero arricchito certamente la già magnifica offerta del museo archeologico.

Museo Archeologico Nazionale di Crotone

Il Museo Archeologico Nazionale di Crotone si trova a pochi passi dal Castello, nel cuore della città vecchia, alla fine di via Risorgimento. Restaurato qualche anno fa, l'edificio che ospita la struttura preenta diverse sale tematiche dove sono esposti reperti di varia datazione, rinvenuti nel territorio crotonese nelle tante campagne di scavi che l'hanno interessato nel secolo scorso.

Tra le aree tematiche del museo di Crotone segnaliamo la sezione numismatica, dove sono esposte monete risalente alla Magna Grecia, alla dominazione romana di età imperiale e repubblicana ma anche pezzi più antichi risalenti alle popolazioni italiche autoctone. Le monete più pregiate sono quelle in bronzo ed argento risalenti alla Kroton magno-greca, che costituiscono anche il periodo più rappresentato nell'esposizione.