Il Parco Archeologico di Scolacium è tra le zone di scavi più interessanti della Calabria: circa 30 ettari di testimonianze dell’insediamento romano, già greco, che qui ebbe luogo sino al VI secolo d.C., quando le coste della Calabria, a causa dei pericoli provenienti dal mare, divennero molto insicure.
A causa dei tanti eventi tristi occorsi in quest’area, non è stato possibile riportare alla luce tutta la bellezza dell’antica Scolacium, ma quel che resta è davvero meraviglioso e non solo per gli amanti della storia.
Troverete infatti un teatro latino costruito, secondo la tradizione del tempo, sul crinale basso di una collina, rimasto in funzione sino al 300 d.C., quando fu colpito da un violento incendio. Nei pressi del teatro troviamo il tribunale, il decumanus maximus e la basilica, probabilmente l’edificio più bello grazie al suo imponente colonnato.
In quest’area fu costruita nel XIX secolo una villa con magazzini e frantoio, utilizzata oggi come sede dell’amministrazione del Parco Archeologico e come sala per le esposizioni: l’antiquarium è infatti uno dei pezzi pregiati della struttura.
Tra le statue conservate nelle sale del Parco Archeologico di Scolacium ricordiamo quelle dei magistrati e i 5 ritratti di personalità del tempo (tutte provenienti dal foro): tra questi riconosciamo il Generale Germanico, la consorte Agrippina Maggiore e la loro figlia Agrippina Minore, madre dell’Imperatore Nerone.



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